L’ex aggiunto della procura di Agrigento, Fonzo: “Togliere gli abbattimenti ai sindaci, non esiste abusivismo di necessità”
“Il pubblico ministero ha il potere di esecuzione degli abbattimenti ma non ha disponibilità di strutture e mezzi adeguati. Ci si deve dunque avvalere della pubblica amministrazione. E qui cominciano i problemi, non hanno i fondi, non hanno personale a sufficienza. Quasi sempre scuse che nascondono il problema principale: il clientelismo. Sindaci, assessori, consiglieri comunali, […]
“Il pubblico ministero ha il potere di esecuzione degli abbattimenti ma non ha disponibilità di strutture e mezzi adeguati. Ci si deve dunque avvalere della pubblica amministrazione. E qui cominciano i problemi, non hanno i fondi, non hanno personale a sufficienza. Quasi sempre scuse che nascondono il problema principale: il clientelismo. Sindaci, assessori, consiglieri comunali, soprattutto nei piccoli centri dove si conoscono tutti, hanno difficoltà ad abbattere la casa di un conoscente o di un elettore. Quando non c’è anche un vero e proprio conflitto d’interesse perchè quella casa è di un parente o proprio la sua”.
Lo afferma, in un’intervista alla Stampa, il procuratore aggiunto di Catania Ignazio Fonzo, secondo cui “bisogna togliere gli abbattimenti ai sindaci”. “Una legge finanziaria, quella del 1996, previde per la Sicilia e la Calabria la creazione di un Comitato regionale per la demolizione delle opere abusive che ha il compito di reperire i fondi e far eseguire gli abbattimenti anche con l’intervento del Genio militare. Quello per la Sicilia si e’ insediato ad ottobre 2016”, vent’anni dopo, “e ancora, che io sappia, non ha fatto nulla”, evidenzia Fonzo. Per il pm “l’abusivismo di necessita’ e’ un concetto inesistente. Chi ha necessita’ abitative ha l’onere di chiedere una concessione edilizia, tutti i permessi e poi il certificato di abitabilita’. Non c’e’ altra strada”. E invece, denuncia, “c’e’ un sistema complessivo che ci pasce. Com’e’ possibile che queste case abbiano luce, acqua, gas quando le societa’ devono chiedere la licenza edilizia per allacciare l’utenza? E come mai ci sono notai che fanno rogiti di case abusive? Ci sono in gioco troppi interessi”.


