Tragedia delle Maccalube, un vulcanologo al processo: “Fenomeno imprevedibile”
Continua il processo riguardante la morte di Carmelino e Laura Mulone, i bimbi di 9 e 7 anni morti a seguito dell’esplosione di un vulcanello nella riserva delle Maccalube, ad Aragona, avvenuto il 27 settembre del 2014. In aula a deporre il vulcanoogo Filippo Grassa, ricercatore dell’Università di Palermo che ha ribadito “l’imprevedibilità della tragedia. […]
Continua il processo riguardante la morte di Carmelino e Laura Mulone, i bimbi di 9 e 7 anni morti a seguito dell’esplosione di un vulcanello nella riserva delle Maccalube, ad Aragona, avvenuto il 27 settembre del 2014.
In aula a deporre il vulcanoogo Filippo Grassa, ricercatore dell’Università di Palermo che ha ribadito “l’imprevedibilità della tragedia. Da venti anni studio e osservo il fenomeno del vulcanesimo alla riserva natura delle Maccalube. Non avrei mai pensato che potesse succedere quello che è successo.”
Alla sbarra per omicidio colposo nel procedimento vi sono Domenico Fontana, attuale assessore al Comune di Agrigento e, all’epoca dei fatti, direttore della Riserva e presidente regionale di Legambiente, Francesco Gendusa, dirigente dell’assessorato al Territorio e Ambiente, e Daniele Gucciardo, dipendente della riserva.


