Processo per la morte di Chiara, in aula l’ex onorevole La Russa: “La Mendola era di famiglia”
Si è celebrata davanti al giudice Giuseppe Miceli l’udienza del processo relativa alla morte di Chiara La Mendola, la 24ene agrigentina deceduta il 30 dicembre 2013 in via Cavaleri Magazzeni, a San Leone. A processo – con l’accusa di omicidio colposo – il dirigente dell’Utc di Agrigento, Giuseppe Principato, ed il funzionario dello stesso ufficio […]
Si è celebrata davanti al giudice Giuseppe Miceli l’udienza del processo relativa alla morte di Chiara La Mendola, la 24ene agrigentina deceduta il 30 dicembre 2013 in via Cavaleri Magazzeni, a San Leone. A processo – con l’accusa di omicidio colposo – il dirigente dell’Utc di Agrigento, Giuseppe Principato, ed il funzionario dello stesso ufficio Gaspare Triassi.
L’udienza riprendeva oggi per l’escussione di due testi: l’ex onorevole e genero dell’ex sindaco di Agrigento Zambuto, Angelo La Russa, e il dirigente dei servizi finanziari del Comune, Giovanni Mantione.
Ignazio La Mendola, che nel processo è parte civile (rappresentato dall’avv. Pennica), aveva lanciato alcune accuse – in aula lo scorso marzo – all’ex sindaco Zambuto ed al suo entourage in seguito alla morte della sorella. http://www.grandangoloagrigento.it/agrigento-processo-per-morte-chiara-la-mendola-fratello-accusa-la-passata-amministrazione/
“Dopo la morte di Chiara La Mendola mi sono recato più volte a casa loro e quello che ho potuto fare – ha dichiarato l’ex onorevole – l’ho fatto. Sono andato a fare visita a casa di La Mendola per solidarietà vista la tragedia. I familiari mi hanno chiesto aiuto e io in qualche modo li ho sostenuti con piccole somme oppure – continua il suocero dell’ex sindaco Zambuto – ricordo che durante la campagna elettorale per le europee avevamo in budget la possibilità di aiutare qualcuno con il compito di spedire le migliaia di lettere tra Sicilia e Sardegna e così – ma non ricordo quanto fu il contributo – la moglie di La Mendola lavorò nel comitato elettorale. La Mendola era uno di famiglia”.
Subito dopo è stata la volta del dirigente dei servizi finanziari del Comune di Agrigento, Mantione: “L’Ente da diversi anni vive in una condizione di estrema sofferenza economica e gli interventi di manutenzione sono stati limitati proprio per questo motivo. Il mio compito è quello di gestire la programmazione finanziaria, il personale e i tributi mentre sugli aspetti tecnici interviene l’apposito ufficio”.
Infine, in una delle tre note prodotte dalla difesa e acquisite dal Tribunale – quella del marzo 2012 – l’ing. Principato e il funzionario Triassi che rappresenta all’ufficio Servizi finanziari la preoccupazione per l’“inspiegabile variazione per l’azzeramento di tutte le risorse per il raggiungimento dell’obiettivo dell’ufficio”





