Turni che saltano e continue rotture alla condotta idrica, cittadini e attività esasperati
Tra le testimonianze quella di Gabriella Cucchiara, titolare di un bar nei pressi della Valle dei Templi
Nonostante la pioggia abbondante delle ultime settimane nell’Agrigentino i cittadini continuano a lamentare la mancanza di acqua nelle loro case. Turni che saltano, rotture alla condotta idrica, segnalate e mai riparate con liquido che si disperde per le vie cittadine. Singoli cittadini, attività commerciali, adesso sono stanchi di questa situazione.
“E’ veramente vergognoso che oggi dopo circa un anno e mezzo e nonostante le numerose segnalazioni nessuno abbia provveduto a sistemare la rottura che non fa arrivare l’acqua al mio locale”, a parlare è Gabriella Cucchiara, titolare di un bar sito ad Agrigento nei pressi della Valle dei Templi, che in un lungo sfogo sui social, chiede lumi alla presidente del Cda di Aica, Danila Nobile. “E’ altrettanto vergognoso che da domenica ad oggi l’Aica, da lei presieduta, non si sia adoperata a mandarmi un’autobotte fregandosene del disagio provocato. Ad oggi mi sono adoperata come sempre da sola, mettendo a rischio anche la sicurezza dei miei lavoratori; e se mai, incalza Cucchiara, dovesse succedere qualcosa la riterrò personalmente responsabile perché è stata informata più volte. Belle le foto e le strette di mano che continuo a vedere ma mi sembra che i problemi siano rimasti tali e quali e non si può più transigere”, conclude la titolare del bar.
E poi ci sono i cittadini del centro storico di Agrigento, serviti dal serbatoio Itria che, dopo due turni saltati, e senza nessuna comunicazione sul sito di Aica, sono a secco. Così come alcuni famiglie della zona del Quadrivio serviti dal serbatoio Madonna delle Rocche. “Nessuna spiegazione, nessuna nuova data, nessuna speranza previsionale. Ma ci rendiamo conto? Qui non si parla di un lusso, si parla di poter tirare la catenella del wc, di lavarsi, di vivere con dignità. La gente è stanca, esasperata, e si parla già di tornare a mobilitarsi in piazza come già accaduto”, si legge in un post su Agrigento Punto e a Capo.
Nel frattempo da Canicattì non arrivano buone notizie. Negli uffici comunali c’è il caos. I cittadini si sono recati in massa per allacciarsi alla rete idrica e dunque mettersi in regola. Dall’altro lato chi non provvede ad allacciarsi ad Aica non può chiamare gli autobottisti e quindi rimane senza acqua. Da ieri gli autobottisti, che sono tornati a lavoro, prelevano acqua per rifornire la città, ma c’è il rischio che il liquido finisca e ci sia un nuovo fermo, perché i pozzi “non autorizzati“ non si possono utilizzare, dunque “oltre al danno la beffa”, continuano a ripetere i cittadini esasperati.





