Cronaca

Ergastolo per l’assassino della favarese Teresa Costanza e fidanzato

Dopo oltre due giorni di camera di consiglio La Corte d’Assise di Udine ha condannato all’ergastolo Giosuè Rotulo, il militare di Somma Vesuviana che il 17 marzo 2015 uccise con sei colpi di pistola Trifone Ragone, pugliese, e la fidanzata Teresa Costanza, originaria di Favara, centro a pochi passi da Agrigento.  Fine pena mai con […]

Pubblicato 8 anni fa

Dopo oltre due giorni di camera di consiglio La Corte d’Assise di Udine ha condannato all’ergastolo Giosuè Rotulo, il militare di Somma Vesuviana che il 17 marzo 2015 uccise con sei colpi di pistola Trifone Ragone, pugliese, e la fidanzata Teresa Costanza, originaria di Favara, centro a pochi passi da Agrigento. 

Fine pena mai con due anni di isolamento diurno. E’ questo il verdetto emesso dalla Corte d’Assise di Udine  – presieduta dal giudice Angelica Di Silvestre – che dopo due giorni di camera di consiglio ha condannato all’ergastolo Giosuè Rotulo, 28 anni, ex militare di Somma Vesuviana, ritenuto il killer che – la sera del 17 marzo 2015 – uccise con sei colpi di pistola Teresa Costanza e Trifone Ragone, una coppia di fidanzati all’interno della loro Suzuki Alto posteggiata davanti il palazzetto dello sport di Pordenone.

Sei colpi di pistola sparati da una distanza ravvicinata: prima all’indirizzo di Trifone, militare di Adelfia, provincia di Bari, e successivamente contro la fidanzata Teresa Costanza, 30enne originaria di Favara ma trasferitasi in Friuli per amore del ragazzo, dopo una brillante carriera universitaria culminata con una laurea alla Bocconi.

Un astio covato per mesi, da dicembre 2014 a marzo 2015, durante il quale l’assassino avrebbe pianificato il delitto fin nei minimi dettagli: alla base del duplice omicidio ci sarebbe la vendetta di Rotulo nei confronti di Trifone, suo ex coinquilino, che avrebbe scoperto le numerose avance mosse – dietro un contatto falso su Facebook – alla fidanzata. Ne nacque una colluttazione con la minaccia di Trifone di recarsi dai magistrati a raccontare tutto. Un passaggio che Rotulo, che stava entrando nella Guardia di Finanza, non poteva permettere.

Testa china e occhi lucidi. Giosuè Ruotolo, l’ex militare di 28 anni di Somma Vesuviana , ha ascoltato in piedi, in silenzio, al fianco dei suo avvocati, la lettura della sentenza con la quale la Corte d’assise di Udine lo ha condannato al carcere a vita dopo 45 udienze dibattimentali.

«Ho provato pena per lui – ha detto Eleonora Ferrante, la mamma di Trifone – Prima della lettura della sentenza avevo chiesto a Dio di darmi la forza di perdonarlo. «Abbiamo avuto giustizia ma nostra figlia non tornerà mai. Non avremo mai pace. Un ergastolo non potrà mai lenire il nostro dolore. Ma almeno sappiamo quello che è successo. E un assassino è in carcere», hanno detto con un filo di voce anche i genitori di Teresa, papà Rosario e mamma Carmelina.

Rotulo – inoltre – dovrà risarcire i familiari che si sono costituti parte civile  con 700 mila euro.

Teresa e Trifone, le vittime

 

 

Lettura sentenza

 

Pier Umberto Vallerin

 

Rosario Costanza e Carmelina Parello, genitori di Teresa

 

 

Eleonora Ferrante, mamma Trifone

 

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