Agrigento

Sbarco a Lampedusa, a processo due presunti scafisti: si torna in aula a gennaio

Si è celebrata questa mattina l’udienza del processo a carico di due tunisini – Jamal Shalby di 21 anni e Mohamed Belhaj di 29 anni – accusati di essere gli scafisti che lo scorso 17 febbraio avrebbero condotto lo sbarco di 32 connazionali a Lampedusa.  Davanti il collegio di giudici presieduto da Luisa Turco (a […]

Pubblicato 8 anni fa

Si è celebrata questa mattina l’udienza del processo a carico di due tunisini – Jamal Shalby di 21 anni e Mohamed Belhaj di 29 anni – accusati di essere gli scafisti che lo scorso 17 febbraio avrebbero condotto lo sbarco di 32 connazionali a Lampedusa. 

Davanti il collegio di giudici presieduto da Luisa Turco (a latere Vincenzo Ricotta e Rosanna Croce) è comparso in qualità di teste il vice commissario Velardi, l’agente che ha raccolto le prime dichiarazioni dei migranti sbarcati a Lampedusa: “Le prime operazioni di salvataggio sono state effettuate dalla Guardia Costiera mentre la Squadra Mobile di Agrigento, che ha condotto le indagini, ha raccolto le informazioni rese dai tunisini appena sbarcati che indicavano i due imputati quali scafista il primo e aiutante il secondo”.

Il Tribunale ha disposto l’audizione dell’ufficiale della Guardia Costiera che è intervenuto per primo nelle operazioni di soccorso: l’udienza riprenderà il 31 gennaio per l’escussione dell’ufficiale e, in seguito, l’esame degli imputati difesi dagli avvocati Garascia e Marino. La pubblica accusa è rappresentata dal sostituto procuratore Alessandra Russo.

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