Agrigento, fratturò il cranio a impiegato Asp: “Ho subito angherie e ho perso la testa”
Si difende Calogero Condello, 32 anni, di Porto Empedocle, accusato di aver aggredito e picchiato un dipendente dell’Asp di Agrigento, un cinquantenne di Raffadali, e per questo arrestato e finito ai “domiciliari”. Lo fa davanti al Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. “Ho subito angherie e ingiustizie. Ho perso la testa”. Questa in sintesi […]
Si difende Calogero Condello, 32 anni, di Porto Empedocle, accusato di aver aggredito e picchiato un dipendente dell’Asp di Agrigento, un cinquantenne di Raffadali, e per questo arrestato e finito ai “domiciliari”.
Lo fa davanti al Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano.
“Ho subito angherie e ingiustizie. Ho perso la testa”. Questa in sintesi ciò che ha detto Condello al Gip.
L’uomo, lo scorso 25 aprile, è stato raggiunto da provvedimento cautelare, a distanza di 15 giorni dal fatto avvenuto nella Cittadella della Salute, ad Agrigento quando ha aggredito un operatore amministrativo in servizio negli uffici delle commissioni per il riconoscimento delle invalidità civili.
Il dipendente Asp, a seguito dell’aggressione, è finito in ospedale riportando la frattura del cranio.
Condello ha dichiarato di aver chiesto informazioni e di essere stato cacciato in malo modo e deve rispondere del reato di lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
Il giudice ha disposto che l’uomo può uscire di casa in alcune ore per frequentare la scuola serale, mentre la difesa ha chiesto la revoca della misura cautelare.





