Sicilia, protezione civile: Allerta gialla per il vulcano Etna
Allerta gialla per il vulcano Etna. Le esplosioni si sono registrate alla bocca orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (“u puttusiddu”), due forti la mattina e il pomeriggio del 4 settembre e un’altra il 5 settembre alle 06:16, pare che l’ultima sia stata la più forte finora. A diramarla è la protezione civile a seguito […]
Allerta gialla per il vulcano Etna. Le esplosioni si sono registrate alla bocca orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est (“u puttusiddu”), due forti la mattina e il pomeriggio del 4 settembre e un’altra il 5 settembre alle 06:16, pare che l’ultima sia stata la più forte finora. A diramarla è la protezione civile a seguito delle valutazioni emerse durante la riunione del 29 agosto scorso con i centri di competenza del vulcano e il Dpc (Dipartimento della protezione civile) della Regione Siciliana. Il passaggio di livello di allerta, da verde a giallo, ha comportato anche l’attivazione della fase operativa di attenzione. La valutazione è basata sui dati di monitoraggio e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze e il Consiglio nazionale delle ricerche istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente.L’innalzamento del livello di allerta – continua la nota della protezione civile – determina un incremento delle attività di monitoraggio e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del servizio nazionale della protezione civile. La protezione civile della Regione Siciliana, in relazione agli scenari di impatto locale, a partire dalla giornata del 24 agosto 2018, ha innalzato per i comuni dell’area sommitale la fase operativa locale da ‘base’ ad ‘attenzione’, allertando le strutture territoriali di protezione civile per adottare eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali locali.




