“Documenti falsi per ottenere permessi di soggiorno”, cinque rinvii a giudizio
L'indagine, avviata nel 2022 e inizialmente seguita dalla Direzione distrettuale antimafia, e' ora di competenza della procura di Agrigento
Il gup Alberto Lippini ha disposto il rinvio a giudizio per cinque persone coinvolte nell’inchiesta “Illegal stay”, condotta dalla guardia di finanza, su un presunto sistema di falsi documenti utilizzati per ottenere permessi di soggiorno.
A processo andranno Nicolo’ Vancheri, 58 anni, ragioniere e rappresentante legale del patronato Fenapi; la moglie Angela Bruccheri, 57 anni; Moutaga Tierno Fall, 47 anni; Papa “Papi” Ndyae, 70 anni, rappresentante della comunita’ senegalese ad Agrigento; e l’imprenditore Salvatore Randisi, 37 anni. Secondo la procura, il gruppo avrebbe predisposto attestazioni fittizie di affitti e attivita’ autonome per consentire a cittadini stranieri di restare in Italia.
Vancheri, tramite il patronato, avrebbe fornito la documentazione necessaria, mentre Randisi avrebbe emesso fatture e dichiarazioni fiscali simulate. L’indagine, avviata nel 2022 e inizialmente seguita dalla Direzione distrettuale antimafia, e’ ora di competenza della procura di Agrigento. La prima udienza e’ fissata per il 14 maggio davanti alla prima sezione penale del tribunale.





