Giudiziaria

L’omicidio della badante russa, chiesto processo per deejay

Il cadavere era stato trovato il 12 luglio sul greto del torrente Longano, in avanzato stato di decomposizione

Pubblicato 1 ora fa

La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta da Giuseppe Verzera, ha chiesto il rinvio a giudizio del sessantenne Michelangelo Corica, il dj arrestato il 25 luglio scorso dalla polizia per l’omicidio della badante russa, Raisa Kiseleva, 75 anni, il cui corpo era stato trovato il precedente 12 luglio sul greto del torrente Longano, in avanzato stato di decomposizione.

Corica il 7 luglio avrebbe invitato la donna – seduta su un muretto – a seguirlo a casa. A fronte del rifiuto, l’uomo avrebbe avuto un contatto con Kiseleva che, in precario equilibrio, sarebbe caduta nell’alveo del torrente. Poi il sessantenne si è allontanato senza prestare soccorso, determinando la morte della donna. L’indagato si trova nella casa circondariale di Messina Gazzi. 

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