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Mafia, inchiesta “Xydi” non si ferma: tremano i “mammasantissima” di mezza Sicilia e i loro fiancheggiatori

La retata “Xydi” eseguita dai carabinieri del Ros di Palermo suordine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha fattoluce sul mandamento mafioso di Canicattì portando al fermo di 23persone (in realtà 22 in quanto Matteo Messina Denaro risulta latitante)ha condotto in cella (due si trovavano già in carcere, MessinaDenaro, come è noto, è latitante): […]

Pubblicato 5 anni fa

La retata “Xydi” eseguita dai carabinieri del Ros di Palermo su
ordine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha fatto
luce sul mandamento mafioso di Canicattì portando al fermo di 23
persone (in realtà 22 in quanto Matteo Messina Denaro risulta latitante)
ha condotto in cella (due si trovavano già in carcere, Messina
Denaro, come è noto, è latitante): Giuseppe Falsone, 50 anni,
Campobello di Licata; Giancarlo Bugea, 50 anni, Palermo; Luigi
Boncori, 68 anni, Ravanusa; Luigi Carmina, 57 anni Caltanissetta;
Simone Castello, 71 anni, Villabate; Antonino Chiazza, 51 anni,
Agrigento; Diego Emanuele Cigna, 21 anni, Canicattì; Giuseppe
D’Andrea, poliziotto di 49 anni, Agrigento; Calogero Di Caro, 74
anni, Canicattì; Pietro Fazio, 48 anni, Canicattì; Gianfranco
Roberto Gaetani, 53 anni, Naro; Antonio Gallea, 63 anni, Canicattì;
Giuseppe Giuliana, 55 anni, Francia; Gaetano Lombardo, 64 anni,
Ravanusa; Gregorio Lombardo, 66 anni, Favara; Antonino Oliveri,
36 anni Canicattì; Calogero Paceco, 56 anni, Naro; Giuseppe
Pirrera, 61 anni, Favara; Filippo Pitruzzella, poliziotto di 60 anni,
Campobello di Licata; l’avvocato Angela Porcello, 50 anni, di
Canicattì; Santo Rinallo. 60 anni, Canicattì; Giuseppe Sicilia, 41
anni di Favara.
Una spettacolare retata che, per certi versi, ha lasciato sbigottiti l’opinione
pubblica per la qualità delle persone coinvolte, alcune davvero insospettabili,
e per la gravità degli avvenimenti, praticamente radiografati in
tempo reale dagli investigatori il cui ultimo atto di indagine depositato è
datato 25 gennaio 2021.
Venerdì è arrivato il primo step giudiziario, infatti i giudici Alessandra
Vella e Stefano Zammuto hanno effettuato gli interrogatori di garanzia
degli indagati e hanno deciso sulla convalida del provvedimento di
fermo.
Il Gip Alessandra Vella, che si è occupata degli indagati detenuti
fuori la provincia di Agrigento, ha così deciso: fermo convalidato e
misura cautelare in carcere per Giancarlo Buggea, 50 anni;Luigi
Boncori, 69 anni; Antonino Chiazza, 51 anni; Gaetano Lombardo,
65 anni. Fermo convalidato e misura cautelare degli arresti domiciliari
per l’ispettore capo, fino a poco tempo fa in servizio al commissariato di
Canicattì, Filippo Pitruzzella, 62 anni. Fermo non convalidato ma
misura degli arresti domiciliari per Giuseppe D’Andrea, 49 anni, assistente
capo della Polizia di Stato in servizio a Canicattì. Fermo non
convalidato e immediata scarcerazione, invece, nei confronti di
Giuseppe Pirrera, 62 anni; Roberto Gianfranco Gaetani, 54 anni;
Luigi Carmina, 56 anni.
Il Gip Stefano Zammuto, che invece ha seguito le vicende degli indagati
nell’agrigentino, ha così deciso: fermo convalidato e misura cautelare
in carcere per Emanuele Diego Cigna, 22 anni; Calogero Di
Caro, 75 anni; Pietro Fazio, 49 anni; Gregorio Lombardo, 67 anni;
Calogero Paceco, 57 anni; Angela Porcello, 50 anni; Giuseppe
Sicilia, 42 anni. Fermo non convalidato e immediata scarcerazione,
invece, per Antonino Oliveri, 36 anni.
L’inchiesta “Xydi” non si ferma: tremano i “mammasantissima” di mezza Sicilia e i loro fiancheggiatori.

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