“MondoAltro” compie 15 anni, Landri: “Abbiamo costruito una grande squadra di solidarietà”
La Fondazione, braccio operativo della Caritas di Agrigento, si è racconta in un evento che si è svolto presso Casa Diodoros nel cuore della Valle dei Templi
“Sono stati 15 anni molto intensi sono passati in fretta e adesso facendo memoria di quello che è stato ci rendiamo conto che abbiamo costruito tanto grazie alla rete che siamo riusciti a mettere sù, grazie alle collaborazioni che abbiamo avuto da parte del terzo settore e anche da parte delle istituzioni. Oggi vogliamo celebrare proprio questa rete e ringraziare tutti perché senza la collaborazione di tutti non saremmo riusciti a raggiungere i nostri risultati”, dichiara emozionato ma anche soddisfatto del lavoro fatto il presidente Caritas diocesana di Agrigento, Valerio Landri a margine dell’incontro che si è svolto presso Casa Diodoros, alla presenza delle istituzioni locali, delle associazioni, per tracciare il bilancio delle attività.
“MondoAltro, spiega Landri, è nato come braccio operativo di Caritas Agrigento, è nato con lo scopo di gestire i servizi della Caritas e progettare per la Caritas. Dai dati degli ultimi 15 anni di servizio ci siamo resi conto davvero come la nostra attività abbia fortemente risentito dell’evolversi dei fatti sociali del tempo; abbiamo visto come durante l’epoca del COVID siano aumentati tantissimo i bisogni, abbiamo visto come anche le guerre abbiamo determinato la nostra nostra azione, abbiamo anche visto come gli strumenti sociali poste in essere dai governi e quindi dalle istituzioni e abbiano in qualche modo accompagnato le povertà che ci sono sul territorio e quindi anche il nostro lavoro è cambiato. Noi abbiamo provato a cambiare il nostro lavoro in base ai tempi in base alle necessità che sono emerse dalla nostra azione di ascolto”, ha concluso il presidente Valerio Landri.
Con una costante attività nelle parrocchie ha stimolato la nascita di animatori capaci di interessare, coinvolgere ed educare le comunità alla carità. Grazie all’attività dell’ambito Famiglia e Povertà e dell’Osservatorio delle Povertà ha permesso l’apertura di un numero sempre più elevato di Caritas parrocchiali che, oltre ad elaborare idee e proposte innovative insieme a chi si occupa di altri ambiti pastorali, hanno generato sinergia e complicità.
Attraverso i Centri di Ascolto, ancora, ha reso più capillare l’intervento sul territorio affidandosi a chi – quel territorio – lo conosce bene, per offrire, così, interventi mirati e precisi. Ma la povertà non è soltanto economica. Nel corso di questi 15 anni i riflettori sono stati puntati anche e soprattutto sui giovani.Attraverso l’ambito Volontariato sono stati costantemente guidati nel loro percorso di crescita, nel tentativo di offrire loro degli strumenti validi per orientarsi nel futuro. Ogni anno vengono incontrati circa 500 ragazzi a cui viene offerta la possibilità di sognare un mondo migliore, attraverso attività non formali e creative che favoriscono l’inclusione sociale promuovendo lo sviluppo di competenze trasversali. Lo Sportello di orientamento socio-lavorativo supporta quanti siano alla ricerca di un lavoro, aiutandoli a prendere consapevolezza delle proprie attitudini e capacità, attivando tirocini formativi e costruendo una rete con le aziende del territorio. Lo Sportello di Ascolto Stranieri accompagna e orienta i migranti del territorio, allo scopo di facilitarne il percorso di inserimento sociale.
C’è poi il Servizio di Sostegno Scolastico che ogni giorno, per tutto l’anno, accompagna dai 30 ai 40 bambini delle medie e delle elementari nel loro percorso di studi, offrendo quell’opportunità che spesso nelle famiglie di origine viene a mancare. Si insegna l’italiano attraverso i Corsi di Italiano per Stranieri gestito dalle Missionarie Secolari Scalabriniane, un percorso annuale grazie al quale molti riescono ad intraprendere il loro processo di integrazione nel contesto che li ospita. E poi ci sono i Laboratori Creativi e i Workshop Formativi per i giovani (300 fra bambini e ragazzi ogni anno) che vengono stimolati ad interrogare la propria capacità di sognare. Non mancano gli approfondimenti sui temi di pace, legalità, memoria e quanto attiene a quella sfera dell’educazione alla Mondialità e alle Emergenze che fanno gettare lo sguardo oltre il proprio naso e capire che si è parte di qualcosa che va oltre i confini della propria casa. Confini culturali oltre che fisici che i ragazzi, più di 500 incontrati ogni anno, iniziano ad allargare.
I giovani iniziano ad allargare i propri orizzonti anche grazie ai Progetti di Volontariato Europeo, programmi promossi dalla Comunità Europea che riuniscono giovani di tutta Europa con l’obiettivo di costruire una società più inclusiva consentendo ai giovani di entrare in contatto con nuove culture, esprimere solidarietà verso gli altri e acquisire nuove competenze utili alla loro formazione personale e professionale. La Fondazione Mondoaltro è accreditata presso la Commissione Europea come ente di coordinamento, accoglienza e invio di volontari.Percorsi e storie di giovani che si intrecciano con quelli degli anziani grazie allo scambio intergenerazionale promosso dall’ambito Terza età ma sono anche le storie di chi è incappato nel circuito penale o inizia a uscirne attraverso progetti specifici di giustizia riparativa portati avanti dall’ambito Giustizia, ambito che gestisce anche l’ascolto in carcere e che porta avanti un’intensa attività di sensibilizzazione delle parrocchie.
La Fondazione MondoAltro è diventata anche “tetto” aprendo le porte di Casa Rahab, una struttura di accoglienza di housing sociale per persone che vivono una situazione di marginalità sociale, che dalla sua inaugurazione nel 2014 ha accolto 79 persone mentre altre 52 sono state ospitate presso la Locanda di Maria, accoglienza realizzata in occasione del Giubileo della Misericordia nel 2016 e aperta l’anno dopo. Infine ci sono le Opere Segno, dove i numeri si moltiplicano attraverso un intervento quotidiano che mira ad intervenire sul bisogno immediato, quello della fame e del freddo.Attraverso al Locanda di Maria, mensa serale di Caritas diocesana, infatti, si offrono circa 18 mila pasti l’anno. Con i 2300 indumenti l’anno circa, invece, il Magazzino di distribuzione indumenti offre ormai da 15 anni qualcosa da indossare.




