Agrigento

Il magistrato agrigentino Luigi Birritteri nominato Avvocato Generale della Corte di Cassazione

E’ il primo agrigentino che si spinge così in alto nella gerarchia della magistratura requirente.

Pubblicato 1 ora fa

Il magistrato agrigentino Luigi Birritteri, 65 anni, è stato nominato dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura avvocato Generale della Corte di Cassazione e gli sono state contestualmente conferite le funzioni dirigenziali di legittimità.

Nella delibera del Csm viene ricostruito il suo brillante curriculum professionale e si legge che il dott. Birritteri vanta “una lunga e formidabile esperienza svolta fuori ruolo, presso il Ministero della Giustizia, ove ha svolto le funzioni apicali di Capo dipartimento”.

E’ stata sottolineata la sua esperienza internazionale con le numerose attività svolte all’estero, come l’assistenza fornita al G7 di Tokio e l’attività svolta come capo delegazione italiana nei lavori svolti presso la sede di New York dell’Onu per l’approvazione del testo della nuova Convenzione delle Nazioni Unite sul cybercrime.

Si legge anche che della sua “eccezionale preparazione giuridica, che gli ha consentito di eccellere in diversi ambiti a servizio delle giurisdizione” e che “il contributo fornito in tale contesto dal dott. Birritteri è stato sempre di assoluto rilievo, in particolare in materia di criminalità organizzata, ambito nel quale vanta una esperienza e una competenza assolutamente fuori dal comune”.

E noi lo ricordiamo giovane capo dei Gip del Tribunale di Agrigento e giudice a latere della Corte di Assise, presieduta da Salvatore Cardinale, in numerosi procedimenti per gravi delitti di mafia, come la seconda strage di Porto Empedocle e l’omicidio del consigliere provinciale Curto, nella guerra di mafia tra stiddari e Cosa Nostra.

Ricordiamo anche il suo periodo nisseno, agli inizi degli anni 2000 come Sostituto procuratore generale di importanti processi quali la Strage dell’Addaura (in danno di Giovanni Falcone) e la strage del Consigliere Istruttore Rocco Chinnici.

E’ il primo agrigentino che si spinge così in alto nella gerarchia della magistratura requirente.

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