In casa con 86 mila euro e 23 chili di droga, scarcerato operatore turistico
Un operatore turistico di Licata lascia i domiciliari e viene sottoposto all’obbligo di dimora
Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha convalidato l’arresto di un cinquantenne operatore turistico licatese fermato dalla Guardia di Finanza negli scorsi giorni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giudice ha revocato i domiciliari nei confronti dell’indagato, difeso dagli avvocati Francesco Paolo Cottone e Carlo Alberto Zaina, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Licata.
L’uomo è stato arrestato dai finanzieri a margine di un blitz antidroga. Le fiamme gialle lo hanno sorpreso mentre ritirava un pacco postale al cui interno sono stati rinvenuti 10 chili di hashish. Una successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire altri 13 chili di droga – tra hashish e marijuana – e ben 86 mila euro in contanti. I soldi, secondo la difesa, sarebbero di provenienza lecita, frutto del lavoro dell’indagato.

