Identificato perchè sventola bandiera della Pace, Anpi Agrigento e Sinistra Italiana: “Assurdo e inconcepibile”
Durante la manifestazione del 25 Aprile ad Agrigento, Gino Cavaleri, ha sventolato la bandiera della Pace e poi è stato identificato dalle Forze di Polizia
“Sono stato identificato. Durante la celebrazione del 25 aprile, ero l’ unico, con la bandiera arcobaleno della pace. Due persone qualificatesi come agenti di polizia, poi, a mia richiesta, hanno esibito i tesserini, mi hanno identificato, hanno fotografato la mia carta di identità e mi hanno filmato con la telecamera. Uno di loro mi ha detto che “era per la pace” ed io ho apostrofato che non si sarebbe detto mentre io ne ero la prova”. Questa la denuncia di Gino Cavaleri, pensionato con una lunga storia di militanza nella sinistra e nella Cgil, ha raccontato di essere stato fermato dalle forze dell’ordine, a conclusione della cerimonia che si è svolta a Villa Bonfiglio di Agrigento, mentre sventolava la bandiera arcobaleno della Pace. Un gesto che non è passato inosservato alle nostre telecamere; abbiamo ripreso il momento come segno tangibile, chiaro, ed espressione di Pace in un momento particolare per il Paese. Pace, che più e più volte, è stata anche richiamata da Papa Leone XVI.
“Mi pare francamente assurdo e inconcepibile che chi sventola una bandiera della Pace possa essere oggetto di una qualsiasi attenzione se non quella di ricevere applausi ed attestati di stima”, dichiara in una nota di solidarietà Massimo Raso presidente Anpi Agrigento che continua: “Immagino che gli agenti in questione si muovano su input precisi che vanno in questa direzione, sarebbe utile chiedere al Ministro Piantedosi perché non ritiene di fare analoghi accertamenti su persone (queste sì!) davvero pericolose ed eversive per l’ordine democratico… Come quelli che urlano “presente!” ad Acca Larenzia o a Predappio!”.
Solidarietà anche da parte di AVS -Sinistra Italiana che dichiara: “Quanto accaduto è un episodio che riteniamo assurdo e inconcepibile. È paradossale che in un Paese democratico, chi sventola una bandiera della Pace, simbolo universale di fratellanza e non violenza, diventi oggetto di attenzioni da parte delle forze dell’ordine.Non lasceremo che questo episodio passi sotto silenzio. Segnaleremo immediatamente l’accaduto alla nostra deputazione parlamentare affinché venga presentata un’interrogazione per fare luce su questa gestione della sicurezza che sembra voler intimidire il dissenso pacifico piuttosto che tutelare i cittadini.La Pace non è un crimine, è un dovere costituzionale”.

