Agrigento

ASP Agrigento, Delle Donne: “Nessuna tolleranza per il maltrattamento degli animali”

Il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento: “Rafforzeremo prevenzione, controllo e collaborazione con i Comuni"

Pubblicato 44 minuti fa

Di fronte ai numerosi episodi di maltrattamento e violenza nei confronti degli animali che continuano a verificarsi, il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne, interviene con una ferma presa di posizione, richiamando il valore della tutela e del benessere animale e annunciando un’azione di rafforzamento delle attività di prevenzione e monitoraggio sul territorio.

«Sulla questione del maltrattamento dei cani – afferma Delle Donne – vorrei esprimere una ferma condanna nei confronti di chi assume comportamenti disumani verso gli animali e, più in generale, verso tutti gli esseri viventi. Quando un animale entra a far parte di una famiglia, diventa parte integrante di essa e viene affidato alla responsabilità, non soltanto giuridica ma anche morale, del suo proprietario. Dal momento in cui entra nel nostro ambiente domestico, dipende totalmente da noi: vive con noi e per noi e, proprio perché la sua vita è fisiologicamente più breve della nostra, diventiamo il suo principale, spesso unico, punto di riferimento per tutta la sua esistenza. Non è quindi sufficiente garantirgli ciò che serve alla sopravvivenza, ma occorre assicurargli un’esistenza dignitosa e condizioni di benessere. Una responsabilità che non può in alcun modo essere tradita attraverso l’abbandono, la violenza o il maltrattamento».

L’ASP di Agrigento intende quindi rafforzare il proprio impegno sul fronte della tutela animale, anche attraverso una più puntuale ricognizione del fenomeno del randagismo. «L’Azienda – sottolinea il commissario – intende avviare un confronto con i sindaci del territorio per effettuare una ricognizione delle strutture destinate all’accoglienza dei cani randagi e, più in generale, per avere un quadro aggiornato del fenomeno. È necessario lavorare insieme su profilassi, prevenzione, sterilizzazione, identificazione e controllo, con una rete territoriale sempre più efficace».

Un impegno che dovrà vedere protagonisti, oltre all’ASP e ai Comuni, anche le associazioni e i cittadini. «L’ASP condanna ogni forma di maltrattamento e non esiterà a segnalare e deferire all’autorità giudiziaria, per quanto di propria competenza, chiunque venga individuato quale responsabile di violazioni. Allo stesso tempo – aggiunge il manager – confidiamo nella collaborazione dei cittadini, invitandoli a segnalare alle strutture competenti eventuali situazioni che richiedano un intervento».

Delle Donne respinge anche l’idea che la tutela degli animali possa essere considerata alternativa alla tutela della salute delle persone. «Qualcuno potrebbe obiettare: “pensiamo prima alle persone”. È una contrapposizione che non ha ragione di esistere. La logica ormai imprescindibile è quella dell’approccio One Health, nel quale salute umana, salute animale e salute dell’ambiente sono strettamente interconnesse. Naturalmente le persone, a cominciare dagli indifesi, dai fragili e dai pazienti oncologici, rappresentano una priorità assoluta dell’azione sanitaria. Ma questo non significa che possiamo tollerare gesti di violenza e tortura nei confronti degli animali».

In questo quadro, l’ASP guarda con particolare attenzione anche alle esperienze positive che si stanno sviluppando nel territorio. «A Sciacca, ad esempio, – conclude il commissario Delle Donne – è in fase di apertura un nuovo ambulatorio veterinario comunale, destinato a rafforzare le attività di assistenza agli animali, con il contributo dei veterinari dell’ASP e con dotazioni che consentiranno anche attività diagnostiche. Un’esperienza che può rappresentare un modello di collaborazione tra istituzioni e territorio e che, nelle intenzioni dell’Azienda, potrà essere ulteriormente sviluppata attraverso il coinvolgimento di altri Comuni e delle associazioni animaliste. Proprio da Sciacca, all’indomani della tremenda tragedia dei cuccioli morti in una abitazione che ci ha lasciati tutti nello sconcerto, la nuova apertura ci offre un segnale di civiltà, responsabilità e rispetto della vita».

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