Agrigento

Ballottaggio, Di Rosa: “Chiusura di Controcorrente, valuto la proposta di Alonge”

Il candidato sindaco Dino Alonge ha proposta a Di Rosa la disponibilità ad assumere il ruolo di vicesindaco in un eventuale progetto amministrativo

Pubblicato 2 ore fa

“Insieme a tutto il gruppo dei miei sostenitori, dei candidati e delle realtà civiche che hanno condiviso questo straordinario percorso politico e popolare culminato nei 3546 voti diretti ottenuti dalla mia candidatura a sindaco, stiamo valutando attentamente ogni possibile scelta politica in vista del ballottaggio”, dichiara in nota Giuseppe Di Rosa che sta valutando con chi apparentarsi in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno che vede la sfida tra i candidati sindaco Alonge e Sodano.

“Registriamo con rispetto ma anche con chiarezza politica la doppia chiusura manifestata dal movimento Controcorrente nei confronti del sottoscritto e del progetto civico che rappresentiamo, dice Di Rosa che sta riflettendo sulla proposta avanzatagli dal candidato Dino Alonge, che gli ha rappresentato la disponibilità ad assumere il ruolo di vicesindaco in un eventuale progetto amministrativo condiviso.

“Non ho mai ragionato e non ragionerò mai in termini di poltrone, sottolinea Di Rosa. “Chi mi conosce sa perfettamente che le mie battaglie di questi anni sono state combattute senza interessi personali, senza protezioni politiche e spesso contro tutti. L’unica richiesta avanzata dal sottoscritto riguarda precise garanzie sul programma votato dai miei sostenitori e sulla possibilità concreta di essere garante della legalità, della trasparenza amministrativa e del controllo rigoroso dell’azione politica e gestionale di una futura amministrazione comunale che dovrà avere il dovere di rilanciare Agrigento dopo anni difficilissimi. I progetti però si possono realizzare soltanto se si è dentro le stanze del governo della città. Da fuori si denuncia, si combatte, si controlla. Ed io questo l’ho fatto per anni praticamente da solo. Ma Agrigento oggi non può permettersi altri cinque anni di strazio amministrativo, immobilismo, guerre politiche e occasioni perdute”, continua Di Rosa. “Esiste poi un dato politico che non può essere ignorato e che impone senso di responsabilità a tutti. Un eventuale accordo amministrativo consentirebbe infatti di avere una maggioranza stabile di 15 consiglieri comunali su 24, elemento fondamentale per garantire governabilità, approvazione degli atti strategici e possibilità concreta di realizzare un programma di cambiamento vero senza ricatti politici o giochi di palazzo. Noi continueremo a confrontarci con serenità e responsabilità, ascoltando il nostro popolo, i nostri sostenitori e soprattutto la città. Qualunque decisione verrà assunta sarà presa esclusivamente nell’interesse di Agrigento e nel rispetto dei 3546 cittadini che hanno scelto Giuseppe Di Rosa non per appartenenza politica, ma per credibilità, coerenza e amore verso questa città”, ha concluso Di Rosa.

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