Chiusura parziale guardia medica Favara, intervengono AVS e PD
Nei prossimi giorni verrà presentata una mozione in Consiglio comunale per chiedere il pieno ripristino del servizio e l'apertura di un confronto istituzionale con l'ASP e la Regione
Sospeso il servizio di Guardia Medica notturna a Favara, un presidio sanitario essenziale soprattutto per anziani, persone fragili e cittadini che, nelle ore notturne, necessitano di un’assistenza immediata senza dover ricorrere necessariamente al Pronto Soccorso.
“L’interruzione del servizio rischia infatti di aumentare ulteriormente la pressione sull’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, già impegnato nella gestione delle emergenze, oltre a creare notevoli disagi alla popolazione”, scrive Giuseppe Nobile che sollecita “il Sindaco, insieme alle istituzioni del territorio, ad avviare un confronto con la Direzione Strategica dell’ASP di Agrigento per comprendere le ragioni che hanno determinato questa situazione e individuare, con tempestività, le soluzioni più idonee per ripristinare il servizio”.
Sul caso è intervenuto anche il Pd di Favara che annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio comunale per chiedere il pieno ripristino del servizio e l’apertura di un confronto istituzionale con l’ASP e con l’Assessorato regionale della Salute, affinché vengano adottati interventi concreti e duraturi. “La carenza di medici disponibili, che oggi impedisce di garantire regolarmente il servizio, non può essere considerata un’emergenza imprevedibile. È il risultato di anni di insufficiente programmazione del personale sanitario e di investimenti inadeguati nella sanità pubblica, con ricadute che oggi pesano direttamente sui territori. Favara, con oltre 30 mila abitanti, non può restare priva di un presidio fondamentale nelle ore notturne. Una situazione che rischia di aumentare il ricorso ai Pronto Soccorso e di rendere più difficile l’accesso alle cure per tanti cittadini. Chiediamo all’ASP di Agrigento di individuare con urgenza ogni soluzione utile a ripristinare il servizio di continuità assistenziale notturna per tutti i sette giorni della settimana. Garantire il diritto alla salute significa assicurare servizi essenziali ai cittadini, soprattutto nei territori che non possono essere lasciati soli di fronte alle difficoltà del sistema sanitario”, si legge in una nota.
Fanno eco le parole segretario di Alleanza Verdi e Sinistra, Vincenzo Cassaro e il consigliere comunale di AVS Pasquale Cucchiara che dichiarano: “Non siamo di fronte a un episodio isolato, ma alle conseguenze di precise scelte politiche operate dal centrodestra che governa la Regione Siciliana e il Paese. Da anni assistiamo a una progressiva riduzione degli investimenti nella sanità pubblica, all’assenza di una seria programmazione del personale sanitario e al mancato piano straordinario di assunzioni necessario a garantire servizi essenziali nei territori.Le croniche carenze di medici e operatori sanitari non possono più essere giustificate come semplici emergenze. Sono il risultato di politiche di centro destra che hanno preferito non rafforzare la sanità pubblica, lasciando le ASP nell’impossibilità di assicurare servizi fondamentali ai cittadini. A questa situazione si aggiunge una scelta organizzativa dell’ASP di Agrigento che riteniamo profondamente sbagliata. L’applicazione di criteri di dimensionamento che prevedono che una città di oltre 30 mila abitanti debba fare riferimento, nelle ore di chiusura della Guardia Medica, a un comune molto più piccolo è una decisione che non tiene conto delle reali esigenze del territorio, della densità abitativa, dei flussi di utenza e del diritto dei cittadini ad avere un servizio sanitario di prossimità efficiente.Come forza di maggioranza continueremo a sostenere ogni iniziativa dell’Amministrazione comunale volta alla tutela della salute pubblica, ma allo stesso tempo chiediamo con forza all’ASP di Agrigento di assumersi le proprie responsabilità, ripristinando immediatamente il servizio di continuità assistenziale notturna sette giorni su sette, scongiurando l’ennesimo colpo inferto al diritto alla salute dei cittadini. Non è accettabile che una città come Favara debba convivere con un servizio sanitario ridotto, costringendo i cittadini a rivolgersi impropriamente ai Pronto Soccorso o, peggio ancora, a rinunciare alle cure.Per queste ragioni, nei prossimi giorni protocolleremo una mozione consiliare con la quale ci auguriamo che l’intero Consiglio comunale di Favara chieda formalmente all’ASP di Agrigento il ripristino immediato della piena operatività della Guardia Medica notturna, impegnando altresì il Sindaco a convocare con urgenza un tavolo istituzionale con la Direzione dell’ASP e con l’Assessorato regionale della Salute. La vicenda di Favara, inoltre, non rappresenta un caso isolato. Gli stessi criteri stanno interessando anche altri territori importanti della provincia, come la frazione balneare di San Leone, Aragona e Porto Empedocle. Per questo siamo già in contatto con i sindaci e gli assessori dei Comuni interessati e di quelli limitrofi, con l’obiettivo di costruire una posizione condivisa e aprire un confronto con l’ASP di Agrigento affinché vengano riviste scelte che penalizzano intere comunità e si individuino soluzioni in grado di garantire a tutti i cittadini un’assistenza sanitaria adeguata ed efficiente”.


