Agrigento

“Pratiche irregolari dei privati”, dalla Regione fondi per finanziare sette nuove autobotti pubbliche

Il servizio servirà per garantire l'accesso all'acqua potabile anche a tutte quelle utenze che si trovano in territori non serviti da una efficiente rete idrica

Pubblicato 1 giorno fa

Mentre prosegue la serrata degli autobottisti privati, la “Mano pubblica” cerca di riprendere il controllo della situazione della distribuzione idrica su gomma. Con non poco ritardo.

Nella giornata di oggi la Protezione Civile regionale ha approvato il finanziamento, l’impegno e la liquidazione di un contributo pari a 787.500 euro che andrà all’Ati idrico per l’acquisto di 7 nuove autobotti che dovranno fornire il territorio agrigentino.

Il provvedimento si inserisce nel quadro degli interventi urgenti previsti dalle Ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile diretti a contrastare il deficit idrico nell’isola, il cui stato di emergenza era stato dichiarato a maggio 2024 e successivamente prorogato nel maggio 2025 e che, come evidente, permane ancora oggi. Il rappresentante legale pro tempore dell’Ati Agrigento è stato nominato Soggetto Attuatore per coordinare tutte le procedure operative di acquisto e gestione dei veicoli.

La decisione dalla Cabina di regia per l’emergenza idrica mira a garantire l’autonomia dell’azienda pubblica e assicurare il rifornimento a tutte quelle utenze e famiglie che non sono raggiunte dalla rete idrica tradizionale. E la situazione attuale, con gli autotrasportatori privati che hanno da tempo incrociato le braccia per protestare contro l’attuale sistema adottato da Aica non appare marginale rispetto alla decisione presa.

Nella relazione inviata dalle strutture competenti per chiedere il finanziamento, veniva denunciata la presenza di “pratiche irregolari da parte di trasportatori privati”. Un allarme raccolto e rilanciato con forza dalla Prefettura di Agrigento che, in una nota del 5 agosto 2026, ha dato parere positivo come Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica all’acquisto dei nuovi mezzi per “scongiurare che eventuali interruzioni arbitrarie delle prestazioni ad opera delle società convenzionate pregiudichino l’accesso della popolazione a tale bene essenziale”.

Chiaramente i mezzi non saranno immediatamente disponibili e poi, soprattutto, bisognerà individuare chi dovrà guidarli. Ma questo, al momento, sembra un detaglio.

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