Naturalmente Agrigento al via: riciclo, sostenibilità, kids per il turismo di doman
Le giornate continuano oggi e domani 6 settembre
Scoprire Agrigento passo dopo passo, in bici e a piedi, passando dal sagrato della Cattedrale alle chiese meno conosciute, dai quartieri periferici alle comunità straniere ai presidi sociali. Una città sfaccettata e proiettata verso la Valle dei Templi, ma che cerca strade e stimoli per completare un “bouquet” di esperienze sostenibili e trasformarsi in un laboratorio diffuso dedicato al turismo lento, sostenibile e stanziale. Ha preso il via ieri Naturalmente Agrigento Slow&Green festival, parte di un più ampio progetto di valorizzazione turistica promosso dal Comune che punta a costruire una destinazione slow e green da vivere 365 giorni l’anno. Naturalmente Agrigento è un progetto nato da un bando del 2022 del Ministero del Turismo: è stato vinto dal Comune che lo sta realizzando con la collaborazione di CoopCulture.
Ieri al MUDIA si è parlato di un nuovo modo di concepire il turismo, lontano dai visitatori mordi e fuggi che non riescono a comprendere veramente un territorio di enorme ricchezza che sta mettendo in luce la sua anima “green”. E che ha promesso che entro cinque anni saranno piantati almeno 10 mila alberi.
Aperti dal sindaco Michele Sodano e dall’assessore alle Infrastrutture, Maria Miccichè, i lavorihanno disegnato la città di domani, da consegnare integra a chi verrà con infrastrutture che cercano sostenibilità, apertura e rispetto per l’ambiente. Al talk “Nuovi ecosistemi: infrastrutture, cultura e territorio per la Sicilia del futuro” hanno partecipato Federico Dotto (Elettrostudio Energia), Giorgio Re (WePlan); è stata presentata la app AGREENgento, già scaricabile gratuitamente, che trasforma lo smartphone in una bussola per orientarsi nell’anima green del territorio attraverso 7 itinerari, 11 punti di interesse. Entro metà ottobre la APP sarà consultabile in quattro lingue.
“Naturalmente Agrigento punta alla valorizzazione integrata della città, partendo dalla certezza che l’ambiente sia il centro cruciale da cui partire, integrando il grande attrattore della Valle dei Templi. Un progetto concreto che non finisce qui ma ci vede accanto all’Amministrazione Comunale per il futuro” ha spiegato Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture. “Ripercorriamo le strade, consapevoli di ciò che abbiamo, di ciò che l’antichità ci ha lasciato, dalla Valle dei Templi al colle della città, dai giardini privati dimenticati a quello del MUDIA: l’anima di Agrigento è in coloro che l’hanno abitata e la abitano oggi” afferma don Giuseppe Pontillo dell’Arcidiocesi di Agrigento. “Si è parlato di Agrigento in termini di potenzialità, di ciò che possiede e di ciò che può esprimere. La grande Akragas, un unicum straordinario che nessun altro luogo possiede, e di cui bisogna essere consapevoli e orgogliosi” interviene Giovanni Francesco Tuzzolino (Università di Palermo). Dopo un frequentatissimo laboratorio di sartoria rigenerativa della Caritas Diocesana e all’oratorio di Villaggio Peruzzo, uno sulle case degli animali diretto ai bambini e curato da Orto Capovolto. “Sostenibilità è una parola enorme ma vuol dire solo vivere in modo normale. La Terra è un sistema chiuso, abbiamo acqua, legno, petrolio in quantità delicate. Questo vuol dire consumare meno, scegliere. Lasciare il mondo alle generazioni comunali nello stato in cui l’abbiamo trovato, anzi si spera un po’ meglio” ha spiegato la green influencer Silvia Moroni, ideatrice di Parla Sostenibile, che ha animato un dibattito al MUDIA. Ieri sera, il primo dei concerti al Teatro dell’Efebo: i Santi Francesi, vincitori di X Factor nel 2022, sono stati applauditi da oltre 400 spettatori, stasera toccherà a Shorty e domani a Casadilego.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO DI OGGI (5 settembre) e DOMANI (6 settembre)
Alle 16 alla Locanda di Maria, Mareme Cisse dell’Osteria Ginger – People & Food spiegherà come trasformare gli scarti in eccellenze gastronomiche: “Gusto e consapevolezza: lezione di cucina circolare” ovvero come la sostenibilità in cucina possa rivelare una ricchezza inattesa. Alle 17 al Centro sociale Fontanelle, si terrà “Gusto e gioco: lezione di educazione alimentare consapevole”, a cura della biologa nutrizionista Federica Barreca e di Orto Capovolto. Un’esperienza tra gioco e didattica per avvicinare genitori e bambini alle sane abitudini alimentari e al valore del cibo sano.
Alle 18 si torna nella sala conferenze del Museo Diocesano per un dialogo tra scienza e spiritualità. Nel segno di papa Francesco, dati climatici e valori condivisi si intrecceranno per cercare nuove prospettive davanti alle sfide del nostro tempo: sul tema “Custodire la Terra: dialogo tra scienza, fede e clima”. Si confronteranno il climatologo Luca Mercalli (da remoto) e padre Vito Impellizzeri della Pontificia Facoltà Teologica “San Giovanni Evangelista”. Coordina Francesco Pira.
Alle 21 al Teatro dell’Efebo, salirà sul palco Davide Shorty. Dopo essersi fatto conoscere a X Factor, l’artista palermitano porterà ad Agrigento il suo inconfondibile incontro tra soul, rap e jazz, sostenuto da groove irresistibili e da una vocalità calda e avvolgente. Ingresso libero fino a esaurimento posti (prenotazioni: www.coopculture.it)
DOMENICA 6 SETTEMBRE
Terza e ultima giornata: alle 9 dalla spiaggia Le Dune (sesta traversa, ex Blue Out), Plastic Free invita a una grande attività collettiva di pulizia del territorio. Alle 17, Vento in Bici conduce una passeggiata su due ruote tra sentieri e scorci della Valle dei Templi. Alle 17.30 nel centro storico, le famiglie saranno coinvolte in un’avventura urbana, “RiAmbientare: i bambini verso un futuro sostenibile”, a cura diPastactivityeOhana Giardino d’infanzia. Alle 18 a Casa Diodoros, si passa alle nuove prospettive del turismo del vino sulla scia del talk “La vite sostenibile: enoturismo e futuro del territorio”. Discuteranno da remoto Andrea Bartoli (Farm Cultural Park); Eduardo De Filippis (Wine Sicily), Giusy Gagliano (Cantine Settesoli – Mandrarossa), Vincenzo Russo (IULM) con Costante Planeta (Planeta – Assovini) e Fabio Gullotta (Diodoros). Modera Salvatore Spatafora. Al termine, degustazione di vini. Chiude il festival alle 21 al Teatro dell’Efebo, il concerto di Casadilego. Vincitrice di X-Factor 2020, ha costruito un percorso intimo e suggestivo, tra arrangiamenti delicati, sfumature vocali e una voce eterea capace di conquistare il pubblico. Ingresso libero fino a esaurimento posti (prenotazioni: www.coopculture.it




