Vigili del fuoco, Vespia (Fns Cisl): “Morti a Lampedusa destano forte preoccupazione”
Segnalata un’anomala incidenza di gravi patologie e decessi tra il personale, circostanza che ha portato il Ministero dell’Interno a richiedere specifici accertamenti
«La FNS CISL esprime profonda preoccupazione per quanto emerso in merito alla vicenda dei vigili del fuoco che hanno prestato servizio presso la sede aeroportuale di Lampedusa, dove è stata segnalata un’anomala incidenza di gravi patologie e decessi tra il personale, circostanza che ha portato il Ministero dell’Interno a richiedere specifici accertamenti medico-legali”.
Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fns Cisl Massimo Vespia. «Al di là degli accertamenti in corso, ai quali guardiamo con attenzione affinché possano fare piena luce sulla vicenda, riteniamo che quanto sta emergendo debba rappresentare un momento di riflessione per tutta l’Amministrazione e, in particolare, per il Dipartimento dei Vigili del Fuoco. I vigili del fuoco operano quotidianamente in contesti complessi, spesso caratterizzati dall’esposizione a sostanze pericolose, agenti fisici e condizioni ambientali potenzialmente nocive. È pertanto indispensabile che l’Amministrazione adotti un approccio preventivo e proattivo, capace di individuare tempestivamente i fattori di rischio, approfondire le criticità e intervenire con misure adeguate. Come FNS CISL, chiediamo al Dipartimento di rafforzare concretamente l’attenzione su queste problematiche, promuovendo verifiche approfondite e trasparenti sulle situazioni segnalate, con particolare riferimento al caso di Lampedusa, nel rispetto delle competenze degli organismi sanitari e medico-legali. Riteniamo inoltre necessario consolidare il monitoraggio dei rischi connessi agli ambienti di lavoro e garantire che le segnalazioni provenienti dal personale e dalle organizzazioni sindacali siano esaminate con tempestività e serietà, senza sottovalutazioni o ritardi. In questo percorso, il confronto con le rappresentanze sindacali e con gli organismi competenti in materia di salute e sicurezza deve assumere un ruolo centrale, per individuare soluzioni efficaci e condividere interventi concreti. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche al personale in quiescenza e alle famiglie coinvolte, assicurando informazioni e supporto nelle procedure di accertamento e nell’eventuale riconoscimento dei diritti previsti dalla normativa vigente. La vicenda di Lampedusa impone responsabilità, trasparenza e rispetto nei confronti delle persone coinvolte e dei loro familiari. Non spetta al sindacato stabilire le cause delle patologie segnalate, ma è nostro preciso dovere chiedere che ogni circostanza venga approfondita con rigore e che sia fatta piena chiarezza su eventuali fattori di rischio e sulle misure adottate per prevenirli. La FNS CISL sollecita pertanto il Dipartimento ad aprire un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali, finalizzato a definire interventi, procedure e impegni verificabili, affinché la prevenzione diventi parte integrante dell’organizzazione del lavoro e della gestione del personale. Chi garantisce ogni giorno il soccorso alla collettività deve poter contare su un’Amministrazione altrettanto attenta alle condizioni in cui opera e ai rischi a cui è esposto. La FNS CISL continuerà a sostenere questa esigenza, affinché la salvaguardia della salute dei vigili del fuoco trovi riscontro in azioni concrete e non resti soltanto un principio dichiarato».

