Inaugurato l’Antiquarium, saranno raccontate le campagne di ricerca del Parco archeologico
Due le sale espositive: uno dedicato alle attività svolte nel quartiere residenziale a nord della via Sacra, l’altro agli scavi intorno al tempio della Concordia
È stato inaugurato questa mattina il nuovo Antiquarium della Valle dei Templi, ospitato all’interno di una delle Case di proprietà del Parco situata sulla via Sacra e a breve distanza dal Tempio della Concordia.
Gli spazi ricavati sono due: il primo è stato dedicato al racconto di uno scavo ancora in fieri presso il quartiere residenziale a nord della via Sacra, in cui il Parco investe dal 2019. Sono stati esposti i reperti della casa VII B, distrutta durante l’assedio cartaginese del 406 a.C.; in particolare, gli oggetti provenienti dal vano Z, sigillati dal tetto crollato dopo l’incendio appiccato dall’esercito nemico, di cui abbiamo un resoconto vivissimo nelle pagine di Diodoro Siculo. Sono inoltre esposti gli oggetti di un deposito votivo, ritrovato sulle macerie della casa, che ne sancì la chiusura e l’abbandono definitivo. Per ragioni che ancora ci sfuggono, gli Akragantini non tornarono più sui resti della casa VII B che, dopo la distruzione cartaginese, non venne mai più rioccupata, a differenza delle case vicine. Una ricostruzione virtuale realizzata dall’Università di Palermo, esplorabile attraverso un joystick, permette di conoscere la casa VII B al suo interno, di visualizzare gli oggetti ritrovati e di capire come dovesse essere un’abitazione greca dell’Agrigento del V secolo a.C.
Nella seconda sala sono esposti i risultati della ricerca svolta sul ciglio meridionale della collina dei templi nel 2019, nell’ambito del progetto “La Valle dopo gli Antichi”. Tramite reperti e pannelli espositivi viene raccontata la lunga storia della Valle dei Templi: dai decenni precedenti la costruzione dei grandi edifici dorici ai primi secoli del cristianesimo, quando un grande cimitero invase la collina; all’epoca bizantina, quando era attiva la chiesa dei Santi Pietro e Paolo (realizzata, secondo la tradizione, dal vescovo Gregorio nel Tempio della Concordia); fino all’epoca normanna, quando l’area fu occupata dall’abbazia di rito greco di San Gregorio, fondata dal re Ruggero. Il progetto di allestimento del nuovo Antiquarium, fortemente voluto dal direttore del Parco Archeologico Roberto Sciarratta, è stato curato dalle archeologhe Maria Concetta Parello e Maria Serena Rizzo, dalla restauratrice Marilanda Rizzo Pinna e dal geometra Antonio La Gaipa.
L’obiettivo primario dell’iniziativa è stato quello di offrire ai visitatori la possibilità di conoscere i risultati delle campagne di scavo che si andranno realizzando nella Valle. Si tratta quindi di uno spazio “vivo”, che verrà aggiornato e ospiterà specifiche iniziative dedicate. «Abbiamo sentito la necessità di dotarci di un luogo in cui raccontare le nostre attività di approfondimento scientifico – spiega il direttore Roberto Sciarratta –. Questo spazio meraviglioso, situato nelle immediate vicinanze del Tempio della Concordia, oggi ci permette di illustrare il lavoro svolto negli ultimi anni, ma non sarà solo questo: diventerà un punto di riferimento per presentare, mese dopo mese, i nuovi scavi e le ricerche condotte nella Valle, garantendo un aggiornamento costante. Mi auguro che questo approccio possa presto estendersi anche al museo archeologico regionale “Pietro Griffo”, una struttura di dimensioni certamente maggiori, per la quale è attualmente in corso un progetto di riallestimento espositivo».

