Amministrative 2026 e centrodestra nel caos: scende in campo Renato Schifani
Il suo intervento è stato chiesto dalla DC dopo lo strappo imposto nei giorni scorsi da MPA, FI e UDC. Pace aveva chiesto un chiarimento politico
Alla fine, come era prevedibile, da un semplice fatto amministrativo locale lo stallo del centrodestra agrigentino è arrivato sul tavolo del presidente della Regione Renato Schifani che avrà l’urgente compito di evitare che l’incendio si propaghi alla sua già traballante maggioranza all’Ars.
Prima tappa ieri mattina, durante il vertice con i capogruppo voluto dal governatore per provare a superare l’attuale empasse che rende ormai complesso persino votare gli atti più semplici.
L’ex presidente del Senato chiarisce subito ai suoi: non siamo qui per parlare di amministrative, non entrerò nelle questioni locali. Una premessa che dura molto poco, perché a trascinare Schifani dentro il Vietnam agrigentino è il deputato DC Carmelo Pace, il quale non può che porre la questione sotto il profilo politico.
Casus belli è la nota firmata nei giorni scorsi da Mpa, Forza Italia e Udc con la quale si parlava di un ormai raggiunto accordo di massima anche con Lega e Fratelli d’Italia sulla candidatura semiunitaria del centrodestra. Un comunicato stampa che ha fatto saltare sulla sedia innanzitutto il partito di Salvini, che con lo Scudocrociato ha ormai sottoscritto un patto di ferro, ma ovviamente anche la stessa DC che ieri, con Pace, ha chiesto a Schifani di fare chiarezza.
“Se sotto quel documento non ci fossero state le firme degli esponenti più autorevoli di quei partiti non avrei posto la questione al presidente – chiarisce Pace – ma attualmente questa è una questione tutt’altro che meramente locale, ma è un problema politico. Ci si dica se la DC è parte di questa maggioranza di governo a Palermo come altrove”.
“Giusto stamattina il presidente Schifani mi ha chiamato – continua Pace – garantendomi che sta lavorando per sciogliere i nodi di Agrigento. Non posso che ringraziare lui e il vicepresidente Luca Sammartino e dirmi certo che saprà trovare la migliore soluzione politica”.
Improbabile che il presidente possa decretare il nome del candidato sindaco. Potrebbe, invece, spingere tutti a superare le divisioni per chiudere una pagina che è tutt’altro che positiva per il centrodestra.

