Favara, Angela Russotto affonda l’ex compagno: “Io sono l’alibi di mio fratello” (vd)
Torniamo ancora una volta sulla vicenda, clamorosa, tutta favarese delle dissociazioni rispetto a mariti e fidanzati che hanno deciso di collaborare con la giustizia. Ci riferiamo in particolare al ripudio da parte di moglie e figli del pentito (a tutti gli effetti) Giuseppe Quaranta che seppur per un breve periodo, ha rappresentato il capo della […]
Torniamo ancora una volta sulla vicenda, clamorosa, tutta favarese delle dissociazioni rispetto a mariti e fidanzati che hanno deciso di collaborare con la giustizia.
Ci riferiamo in particolare al ripudio da parte di moglie e figli del pentito (a tutti gli effetti) Giuseppe Quaranta che seppur per un breve periodo, ha rappresentato il capo della mafia agrigentina, temporaneamente detenuto, Francesco Fragapane.
E ci riferiamo, ancor più particolarmente ai familiari di Mario Rizzo, piccolo malavitoso aspirante pentito, attualmente dichiarante, mandato a quel paese dai fratelli, dai parenti della compagna e dalla compagna stessa.
Su questo tema Tg1 e Tg3 Sicilia hanno persino dedicato un servizio nei loro telegiornali.
Ieri vi abbiamo raccontato dell’interrogatorio di Angela Russotto, compagna di Mario Rizzo, il dichiarante, con il quale condivide un figlio.
Vi abbiamo narrato della sua fermezza nel mantenere una posizione di assoluto diniego verso l’ormai ex fidanzato definito “Il signor Mario Rizzo”, reo di aver accusato ingiustamente, secondo la donna, il fratello, Gaetano oggi in carcere perchè accusato di detenzione illegale di armi ed anche di, per Mario Rizzo e non per il Gip e Tribunale del Riesame, di tentato omicidio.
Sul punto la giovane donna è stata irremovibile, anzi impietosa: “E’ un mentitore. Nessuno meglio di me sa che mio fratello è innocente. Perchè il giorno dell’agguato a Saverio Sacco, Gaetano era con me in luoghi totalmente diversi. Io sono l’alibi di mio fratello. E Rizzo, col quale non voglio avere più a che fare, mente spudoratamente”.
Un colpo di scena devastante dal punto di vista investigativo anche se le dichiarazioni della stessa Russotto vanno prese con le pinze.
E quello che sembrava un interrogatorio condotto dai pubblici ministeri Simona Faga e Alessandra Russo (coordinate dall’aggiunto Salvatore Vella) rivolto quasi esclusivamente sulle ragioni della dissociazione si è rivelato un vero e proprio interrogatorio volto a trovare conferme alle ipotesi accusatorie.
Come le domande fatte sull’autista dei pullman di linea Agrigento – Belgio della ditta Cuffaro che chiudeva un occhio sul trasporto di droga o sul confezionamento delle valigie sia quando si era in partenza che di ritorno dal Belgio.
Insomma, Angela Russotto se poteva far danno a Mario Rizzo lo ha fatto pienamente e con particolare dedizione.
Naturalmente in Procura non sono per nulla convinti della bontà del dire della donna.
Ma, al momento, hanno incassato il colpo, preso atto di ciò che è avvenuto e giocarsi una partita,tutta in salita, ma affatto perdente.
Prossimo appuntamenti domani giorno dell’incidente probatorio: Mario Rizzo e Gaetano Russotto faccia a faccia davanti al Gip Stefano Zammuto.
Vi racconteremo anche questo.




