IA e fede, don Peyron ai liceali agrigentini: “seguite tre coordinate: desiderio, fragilità e vocazione”
Don Luca Peyron docente dell'Università Cattolica Sacro Cuore ha incontrato alcuni studenti agrigentini per discutere di Intelligenza artificiale
Desiderio, fragilità e vocazione, sono le tre coordinate di speranza che don Luca Peyron, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale, tra le voci più autorevoli nel panorama nazionale sul rapporto tra fede e innovazione digitale, ha consegnato agli studenti del Liceo Classico “Empedocle” e Scientifico “Leonardo” di Agrigento, del Liceo Statale “Linares” di Licata e dell’I.I.S. “Crispi” di Ribera a margine di un incontro che si svolto ad Agrigento presso l’aula magna del seminario per parlare non tanto dei rischi dell’intelligenza artificiale, ma su quale IA desideriamo per il futuro. “In un tempo in cui le macchine intelligenti rispondono a domande, le grandi domande della vita ritornano a essere centrali: un punto d’arrivo il desiderio, un punto di partenza, la nostra vocazione, la constatazione che l’essere umano è fragile ma nella sua fragilità crea relazioni e in quella relazione trova te stesso, l’altro e anche Dio”, ha detto don Peyron. Un incontro partecipato che ha visto i liceali, attenti e capaci di porgere le domande giuste al docente su un tema che ormai centrale nella vita di ognuno di noi, quello dell’Intelligenza artificiale. “Scienza e fede, ha detto don Luca , non si oppongono: la prima spiega il come, la seconda regala il senso”.


