Agrigento

La vita straordinaria di Luigi Pirandello

Quadro primo – Il gioco delle parti: vita straordinaria di Pirandello Ed ecco un libro che dovrebbe stare su ogni bando degli istituti scolastici superiori: Il gioco delle parti: vita straordinaria di Luigi Pirandello, scritto da Matteo Collura. Merito di Collura è quello di offrirci qualcosa che va al di là della biografia; narra una […]

Pubblicato 8 anni fa

Quadro primo – Il gioco delle parti: vita straordinaria di Pirandello

Ed ecco un libro che dovrebbe stare su ogni bando degli istituti scolastici superiori: Il gioco delle parti: vita straordinaria di Luigi Pirandello, scritto da Matteo Collura.

Merito di Collura è quello di offrirci qualcosa che va al di là della biografia; narra una vita che si rivela complessa, moderna, con una forte personalità. Dopo aver esplorato il “pianeta” Leonardo Sciascia (ricorderemo “Il maestro di Regalpetra”, narrazione esemplare del maestro di Racalmuto), Collura scrive questo libro su Pirandello. Ha scritto tanto Matteo Collura; sua ispirazione la Sicilia e, di conseguenza, i siciliani.

Collura restituisce a Pirandello una verità storico-culturale che spesso gli è stata negata con racconti edulcorati, come certi critici che attribuivano a Pirandello le loro convinzioni.

Il premio Nobel agrigentino ha trovato finalmente il suo “autore”. Non è più un personaggio alla mercé degli altri. con il libro di Collura viene fatta completa luce sul teatro pirandelliano, dove nel dramma a volte si affaccia anche l’ironia, la comicità. Insomma, con Pirandello si può anche sorridere mettendo da parte coloro che attribuendogli “difficoltà di comprensione” di fatto lo emarginano. e basta sentire certi relatori o leggere certi libri scolastici per accorgersi che si punta sempre sul premio Nobel per tacere sulla necessità di raccontare l’uomo. Con Collura vengono fuori le infinite maschere della fantasia di Pirandello. E sappiamo anche certe verità “scomode”: sul suo fascismo, sulla follia della moglie, sul rapporto con i figli di cui fu vittima e carnefice, sull’amore ossessivo per Marta Abba, sua musa e dannazione.

Collura ha un merito con questo libro: non tace, non tergiversa. Con i fatti, con documenti, testimonianze serie, ci offre la verità. diceva Gramsci che “la verità è sempre rivoluzionaria”. Specialmente quando non ci piace, quando non vorremmo sentirla perché ci fa male.

Ma la verità che racconta Collura è anche un atto d’amore senza complicità. E che merita ascolto perché questa verità ci viene da un siciliano, che ama la sua terra, le è fortemente legato. Libro, ripeto, da leggere e, non temete di farlo, sottolineare diverse pagine.

Libro onesto e quindi utile per le scuole.

Ed è per questa ragione che la “Dante Alighieri” di Agrigento, retta dalla dirigente scolastica Enza Ierna, ha organizzato assieme al Liceo Scientifico Leonardo con l’impegno di alcuni docenti e alunni, l’incontro con Matteo Collura per il 19 dicembre prossimo al Teatro Pirandello. Si vuole realizzare un evento a conclusione delle celebrazioni dei centocinquant’anni della nascita di Pirandello e con un libro che ne parla con chiarezza e onestà intellettuale.

La scuola agrigentina diventa protagonista di un incontro dedicato al “Maestro del Caos”. Una scelta che consente anche di parlare dell’impegno di Matteo Collura (il libro uscito circa sette anni addietro, arriva ad Agrigento solo ora e grazie alla “Dante Alighieri”). In questo anno di celebrazioni speravo che fosse il libro di Collura ad aprire le celebrazioni. Arriva buon ultimo ma al momento giusto e per una platea di oltre cinquecento studenti. d’altronde dalle nostre parti è normale bistrattare i nostri autori (Pirandello da vivo ebbe poca attenzione dalla sua città). e questo libro di un altro valente autore agrigentino rischiava la stessa sorte.

Non sarà così, per nostra fortuna.

Quadro secondo – Il respiro pirandelliano di una città

Ed ecco Paolo Cilona, operatore culturale da decenni, scrittore, ideatore del prestigioso premio Telamone, con il libro “Il respiro pirandelliano di una città”. Questo libro, che si presenta il dodici dicembre all’Empedocleo, ha il merito di far risaltare iniziative pirandelliane fatte nella città capoluogo, personaggi, scrittori, poeti che con l’opera di Pirandello hanno un rapporto intenso. Storie di ieri e di oggi narrate in maniera lieve. Ma si parla anche dei 48 edifici scolastici dedicati in Italia a Pirandello, delle case di Pirandello, delle varie celebrazioni, del rapporto Pirandello e la giustizia, di Andrea Camilleri e Pirandello, dei monumenti eretti, delle varie attività teatrali. Insomma, un libro prezioso per capire il rapporto tra la città e Pirandello non sempre lineare, a volte assurdo. Il libro di Cilona è edito dal Cepasa.

Quadro terzo – Il convegno pirandelliano

Ed ecco il convegno pirandelliano, ideato dal prof. Enzo Lauretta (che silenzio in città nei confronti di questo grande intellettuale e scrittore) che portava da tutta Italia ad Agrigento ogni anno quasi mille studenti (anche dall’estero) con centinaia di docenti, quest’anno si è svolto a Palermo. Si è fatto il “punto su Pirandello”. Con docenti e studenti e con il coordinamento del prof. Stefano Milioto che continua l’impegno di Lauretta.

Il convegno vive, malgrado una città che quest’anno si è affidata a iniziative magari di valore ma di un solo giorno, non tenendo conto che il convegno è stato sempre il momento più alto e qualificante come lo era la “Settimana pirandelliana” al Caos.

Così è… se vi pare. Ma da noi l’assurdo è di moda.

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