Agrigento

Per fatto personale… di Diego Romeo

Non ho mai conosciuto personalmente Gian Luigi Rondi scomparso l’altro ieri. Eppure, oggi che tutti glorificano il suo operato di gran pontefice del cinema, confesso che anch’io gli sono debitore di un “grazie” che non gli ho mai potuto esternare. I fatti andarono così. Avevo presentato nel 1979 il mio primo lungometraggio “Informazioni sensoriali” alla […]

Pubblicato 9 anni fa

Non ho mai conosciuto personalmente Gian Luigi Rondi scomparso l’altro ieri. Eppure, oggi che tutti glorificano il suo operato di gran pontefice del cinema, confesso che anch’io gli sono debitore di un “grazie” che non gli ho mai potuto esternare.

I fatti andarono così.

Avevo presentato nel 1979 il mio primo lungometraggio “Informazioni sensoriali” alla “Quinta Mostra del cinema d’autore” di Montecatini che allora risultò l’unico film ammesso alla selezione.

In quell’occasione il film fu visto da Massimo Pepoli vice critico di cinema del quotidiano “Il Messaggero” che lo presentò a Gian Luigi Rondi direttore degli “Incontri internazionali del cinema” che si svolgevano a Sorrento e di cui  Pepoli era il collaboratore.

Il film fu inserito quell’anno, ottobre 1979, nella rassegna “Giovane cinema” dedicato al cinema italiano. A Sorrento fu la prima e l’ultima volta che vidi Gian Luigi Rondi insieme a Lello Bersani su un palchetto della sala dove si proiettavano i film.

Adesso che mi rigiro tra le mani il catalogo della rassegna che mi fu inviato, con  la sua scomparsa sento di dovergli dire “grazie maestro” nell’illusoria certezza che gli arrivi ovunque si trovi.

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