Tentata rapina a Grotte: giudizio immediato per Milioto
Giudizio immediato, Vincenzo Milioto, 38 anni, di Racalmuto (ma nato a Wuppertal in Germania), disposto dal Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, con prima udienza fissata davanti al Primo collegio del Tribunale di Agrigento per il prossimo 1 ottobre. L’uomo, difeso dall’avvocato Angela Porcello, era stato arrestato nell’aprile scorso con l’accusa di tentata rapina, […]
Giudizio immediato, Vincenzo Milioto, 38 anni, di Racalmuto (ma nato a Wuppertal in Germania), disposto dal Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, con prima udienza fissata davanti al Primo collegio del Tribunale di Agrigento per il prossimo 1 ottobre.
L’uomo, difeso dall’avvocato Angela Porcello, era stato arrestato nell’aprile scorso con l’accusa di tentata rapina, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione dell’arma violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Racalmuto nonché lesioni ai danni di due carabinieri.
La vicenda che porta Milioto a processo è accaduta a Grotte dove è stato arrestato dai Carabinieri perché ha tentato di rapinare il bar Diana, intimando alla cassiera, dopo aver mostrato la pistola, di consegnargli i soldi. La reazione della vittima e quella di alcuni avventori del bar hanno consigliato il Milioto dal desistere dall’azione criminosa.
I Carabinieri della Stazione di Grotte, allertati telefonicamente, sono intervenuti sul posto, riuscendo attraverso le prime descrizioni dei testimoni a delineare un identikit del malvivente. “La tempestiva sinergia investigativa tra la Stazione Carabinieri di Grotte e quella di Racalmuto, ha fatto scattare subito le ricerche anche nel paese di Sciascia. E proprio durante un posto di blocco attuato lungo corso Garibaldi di Racalmuto, i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso Vincenzo Milioto, il quale nell’immediatezza ha tentato la fuga, opponendo resistenza, venendo subito bloccato dai militari.






