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Elezioni, Fontana avverte il centrodestra: “Divisi si perde, scegliere il candidato senza imposizioni”

L’ex presidente della provincia interviene in un’intervista a Grandangolo invitando i partiti della coalizione a fare un passo indietro evitando qualsiasi diktat

Pubblicato 3 ore fa

Fuori dall’agone politico e da ogni ipotesi di “toto-candidatura” ma interessato ad intervenire nel dibattito cittadino in vista delle Amministrative dall’osservatorio di una colonna del centrodestra agrigentino.
Vincenzo Fontana, già deputato e presidente della Provincia di Agrigento lo mette in chiaro subito: “Ho già detto in passato che non sono interessato alla candidatura a sindaco. Alla mia età, anche se sono più giovane di qualche altro candidato, è giusto che io mi goda altre cose, che stia in seconda fila e che possa aiutare e sostenere altri che possano svolgere il ruolo di sindaco di Agrigento con dignità, capacità ed entusiasmo”.

Il suo intervento arriva dopo che nella giornata di ieri il già senatore e sindaco Lillo Sodano, rivolgendosi a tutto il centrodestra, compreso quindi quei partiti che al momento non sarebbero favorevoli alla sua candidatura come Lega e DC, aveva lanciato un appello a superare le divergenze ponendo la disponibilità del suo nome per un progetto che guardi alle necessità della città. Un passo avanti in un momento in cui la politica locale sembra bloccata in una guerra di veti incrociati che però non ha esattamente “scaldato i cuori”.

“Certamente – dice Fontana – è assurdo che non ci sia ancora una candidatura unitaria del centrodestra che porterebbe ad una vittoria schiacciante al primo turno. Credo quindi giusto che ci sia di nuovo un tavolo regionale che trovi il bandolo della matassa. Un tavolo che si riunisca senza nomi, o meglio, ognuno mette il proprio nome e poi si sceglie il candidato che può essere il candidato migliore e gradito a tutti. In sintesi: le imposizioni in politica non funzionano”. Fontana denuncia una certa “personalizzazione” della politica, dove ogni partito sembra far riferimento ad un singolo esponente. “Quindi la conseguenza – ci spiega – è che ogni discussione, ogni problema personale provoca veti incrociati che a volte non si riescono a superare e c’è chi vuole dominare un territorio senza consentire ad altri di potersi esprimere. Insomma, quindi è una situazione che è veramente pirandelliana su certi aspetti, credo che solo veramente ad Agrigento possano succedere queste cose”.

L’ex presidente della Provincia non usa mezzi termini per denunciare come, a suo parere, dividersi possa significare “rischiare di regalare la vittoria agli altri”, chiarendo però che “è una questione di metodo” nella selezione del nome per il Centrodestra. Il nome sul tavolo per l’area Lega – DC (Fontana è vicino al partito di Salvini) è quello di Luigi Gentile, “Però – chiarisce – che non è una condicio sine qua non, perché nessuno deve imporsi sugli altri”.

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