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Favara, il pentito Quaranta: “Proteggete mia moglie”, poi parla di Di Gati, “Comprai una casa, a Grancifone, per lui”

Sembra un altro uomo, Peppe Quaranta, il neo pentito favarese che ha deciso di collaborare con la giustizia e che sta provocando non poche situazioni di malessere e fibrillazioni non solo a Favara, sua città natale ma anche nel resto dell’isola. E’ diventato spigliato, scherza con carabinieri e pubblici ministeri, usa un linguaggio a dir […]

Pubblicato 8 anni fa

Sembra un altro uomo, Peppe Quaranta, il neo pentito favarese che ha deciso di collaborare con la giustizia e che sta provocando non poche situazioni di malessere e fibrillazioni non solo a Favara, sua città natale ma anche nel resto dell’isola.
E’ diventato spigliato, scherza con carabinieri e pubblici ministeri, usa un linguaggio a dir poco colorito, pretende un caffè e vuole essere trasferito dalla struttura protetta dove si trova attualmente in un’altra meglio attrezzata e soprattutto più calda.
Cosciente della situazione che ha determinato, Quaranta manifesta preoccupazioni per ciò che potrebbe accadere in futuro e teme la ritorsione di Cosa nostra.
Nel suo primo verbale mette nero su bianco: “Hanno bisogno di protezione mia moglie…” e poi una lunghissima serie di omissis.
Il verbale comincia così:
Oggi è il 29 gennaio 2018, sono le ore 12:45, in struttura di Polizia che si omette di indicare per ragioni di sicurezza…..

 

LEGGI LE RIVELAZIONI DI QUARANTA SUL SETTIMANALE GRANDANGOLO.

 

 

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