“La sua auto è stata utilizzata per una rapina”, arrestati due truffatori a Porto Empedocle
In manette un uomo e una donna che avevano tentato di mettere a segno l’ormai nota truffa del finto carabiniere. Ad attenderli però c’erano i poliziotti
Tentano di mettere a segno l’ormai nota truffa del finto carabiniere ma ad attenderli c’erano i poliziotti. Gli agenti della Squadra mobile di Agrigento hanno arrestato due truffatori in “trasferta” a Porto Empedocle: lui originario di Siracusa, lei della provincia di Roma. Il blitz è scattato nella mattinata di ieri. Una sessantenne empedoclina ha ricevuto una chiamata da un sedicente carabiniere spiegandole come alcuni malviventi avessero utilizzato la sua automobile per compiere una rapina nella Città dei templi.
Il finto maresciallo ha poi detto alla donna che sarebbero serviti dei soldi per “risolvere” la faccenda e che da lì a breve sarebbe passata da casa sua una funzionaria del tribunale. L’empedoclina, fiutando la truffa, ha però allertato la polizia. Non appena i due malviventi si sono presentati a casa della donna, e dopo aver racimolato monili d’oro e preziosi, sono stati bloccati in flagranza dagli agenti della Squadra mobile. I due indagati, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti in carcere in attesa del provvedimento di convalida.






