Mafia e corruzione, accertamenti su cellulari e pen drive sequestrati a Iacolino e Vetro
Il primo è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa mentre il secondo è stato arrestato per corruzione aggravata
La procura di Palermo ha disposto degli accertamenti irripetibili su sei cellulari e una pen drive sequestrati durante le perquisizioni al manager Salvatore Iacolino, ex direttore generale del Policlinico di Messina, e al capo mafia Carmelo Vetro. Il primo è indagato a piede libero per concorso esterno in associazione mafiosa mentre il secondo è stato arrestato la scorsa settimana per corruzione aggravata. L’inchiesta, che al momento ha portato a due arresti, ipotizza un giro di tangenti e rapporti “pericolosi” tra politica, burocrazia ed esponenti della criminalità organizzata. Gli accertamenti irripetibili saranno eseguiti nelle giornata del 18 e 19 marzo. L’indagine è coordinata dall’aggiunto Vito Di Giorgio e dal pm Gianluca De Leo.
I tecnici della Direzione Anticrimine della Polizia di Stato passeranno al setaccio i tre cellulari sequestrati al manager agrigentino, una pen drive e altrettanti telefonini rinvenuti nella disponibilità di Carmelo Vetro. Agli accertamenti potranno partecipare i legali della difesa: Arnaldo Faro e Giuseppe Li Peri per Iacolino e Samantha Borsellino per Vetro. Intanto il prossimo 20 marzo sono in programma gli interrogatori preventivi degli altri indagati coinvolti nella delicata inchiesta e per i quali la Procura di Palermo ha chiesto l’applicazione di misure cautelari.




