Mafia, parla Puzzangaro: “Non sapevo cosa fosse Cosa nostra, ci dissero che volevano ammazzarci”
L’ergastolano Gaetano Puzzangaro parla dell’omicidio Livatino e di Cosa nostra in una un’intensa intervsita di Fabio Marchese Ragona valente giornalista canicattinese di “VideoNews”, la testata Mediaset che realizza i programmi d’informazione di Canale 5, ItaliaUno e Retequattro, a uno dei killer del giudice Rosario Livatino. Intervista pubblicata dal settimanale Panorama e ripresa da Grandangolo. Eravate […]
L’ergastolano Gaetano Puzzangaro parla dell’omicidio Livatino e di Cosa nostra in una un’intensa intervsita di Fabio Marchese Ragona valente giornalista canicattinese di “VideoNews”, la testata Mediaset che realizza i programmi d’informazione di Canale 5, ItaliaUno e Retequattro, a uno dei killer del giudice Rosario Livatino. Intervista pubblicata dal settimanale Panorama e ripresa da Grandangolo.
Eravate dei ragazzini, qualcuno vi ha usato?
“Non lo so. Erano altri che tenevano i contatti. Io non sapevo cosa fosse Cosa Nostra. La svolta era avvenuta nell’89 perché ci avevano detto che volevano ucciderci per delle rapine fatte in banca. Oggi mi farei ammazzare piuttosto che rifare ciò che ho fatto al giudice Livatino”.
Per Livatino prega?
“Non passa domenica che non preghi per lui durante la Messa. Dico sempre tre “eterno riposo” per tre persone. Due vanno sempre in coppia: per mio padre e per lui.
E lo sogna?
“Sì, ogni tanto mi capita. Lo vedo sul ciglio della strada, a terra. Io che passo e poi torno indietro per aiutarlo. Ci parlo anche col dottor Livatino: di notte faccio lunghe chiacchierate con lui”.
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