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Il pentito Giuseppe Quaranta: “Mi proposero di organizzare la famiglia di Favara”

Tengono sempre banco le dichiarazioni del neo pentito di Favara, Giuseppe Quaranta. Il collaboratore di giustizia, arrestato nell’operazione antimafia denominata “Montagna” sta parlando e con le sue dichiarazioni sta squarciando il velo di omertà che caratterizza la criminalità organizzata agrigentina. Il primo pentito favarese è un fiume in piena e fa nomi e cognomi e […]

Pubblicato 8 anni fa

Tengono sempre banco le dichiarazioni del neo pentito di Favara, Giuseppe Quaranta. Il collaboratore di giustizia, arrestato nell’operazione antimafia denominata “Montagna” sta parlando e con le sue dichiarazioni sta squarciando il velo di omertà che caratterizza la criminalità organizzata agrigentina. Il primo pentito favarese è un fiume in piena e fa nomi e cognomi e ricostruisce fatti e vicende. Come quando gli chiesero di riorganizzare la famiglia mafiosa di Favara. “Mi proposero di o organizzare la famiglia…” E poi parla di due linee “una che appartiene a Fragapane e una che appartiene a Falsone di Campobello di Licata”. Quaranta racconta “facevamu na rancata l’unu: un annu n’andri e un annu iddi…”

 

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