Processo “Vultur”, l’ex sindaco Cascià in aula dopo lo scioglimento del Comune: “Mai ricevuto sostegno elettorale dai Meli”
“Non ho mai ricevuto sostegno durante la campagna elettorale dalla famiglia Meli”. C’era molta attesa legata all’escussione dell’ex sindaco di Camastra, Angelo Cascià, decaduto dalla carica lo scorso maggio in seguito allo scioglimento del Consiglio Comunale del paese per “ingerenze con la criminalità organizzata”. Il provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri deriva proprio dall’operazione antimafia […]
“Non ho mai ricevuto sostegno durante la campagna elettorale dalla famiglia Meli”. C’era molta attesa legata all’escussione dell’ex sindaco di Camastra, Angelo Cascià, decaduto dalla carica lo scorso maggio in seguito allo scioglimento del Consiglio Comunale del paese per “ingerenze con la criminalità organizzata”. Il provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri deriva proprio dall’operazione antimafia della Squadra Mobile di Agrigento denominata “Vultur”, oggetto dell’odierno processo che si celebra davanti il collegio presieduto dalla d.ssa Luisa Turco con a latere i giudici Rosanna Croce ed Enzo Ricotta.
Sul banco degli imputati siedono Rosario Meli, 69 anni, considerato dagli inquirenti capo della famiglia mafiosa di Camastra; il figlio Vincenzo Meli, 46 anni, di Camastra; Calogero Piombo, 65 anni, di Camastra; e Calogero Di Caro, 70 anni, di Canicattì.
Cascià, rispondendo alle domande dei difensori e del sostituto procuratore della DDA di Palermo Alessia Sinatra, ribadisce il concetto: “Conosco la famiglia Meli da sempre ma non ho mai chiesto e ricevuto sostegno elettorale da loro ma sempre dal popolo.” L’ex primo cittadino ha aggiunto anche di non aver mai visto i Meli durante i suoi comizi.
Il processo riprenderà, come da calendario, il 5 luglio in cui saranno escussi gli ultimi testi delle difese rappresentate dagli avvocati Barba, Castronovo, Porcello e Fiorello. La parte civile, invece, è rappresentata dall’avvocato Giuseppe Scozzari.




