Apertura

Protesta a Lampedusa, “oscurata” la Porta d’Europa simbolo dell’accoglienza (vd)

Si continuano a registrare sbarchi sull’isola di Lampedusa. Con il mare calmo, i migranti continuano ad arrivare: soltanto nella giornata di ieri quattro imbarcazioni – per un totale di 137 migranti – è approdato direttamente sull’isola. Intanto questa mattina una scoperta alquanto strana. È stata imballata con dei sacchi e ricoperta di nastro adesivo la Porta d’Europa, simbolo dell’isola […]

Pubblicato 6 anni fa

Si continuano a registrare sbarchi sull’isola di Lampedusa. Con il mare calmo, i migranti continuano ad arrivare: soltanto nella giornata di ieri quattro imbarcazioni – per un totale di 137 migranti – è approdato direttamente sull’isola.

Intanto questa mattina una scoperta alquanto strana. È stata imballata con dei sacchi e ricoperta di nastro adesivo la Porta d’Europa, simbolo dell’isola dedicato alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare. Un messaggio che qualcuno ha voluto lanciare e che sembra non avere altre possibili interpretazioni: oscurare la Porta per simboleggiare la chiusura verso i profughi.

In queste ultime settimane tensioni si sono registrate tra i lampedusani che, chiedono la chiusura dell’hotspot di Contrada Imbriacola e hanno avviato la raccolta firme per i Governi Conte e Musumeci affinché le loro richieste vengano accolte.
Dopo la denuncia del sindaco Martello e l’intervento della Polizia municipale, la Porta d’Europa e’ stata ‘liberata.

E’ un’azione meschina che fa male all’immagine di Lampedusa – dice il sindaco Toto’ Martelloe soprattutto fa male ai lampedusani: ho immediatamente sporto denuncia alle autorita’ competenti, mi auguro che i responsabili vengano individuati. Lo Stato, ha aggiunto Martello, deve riaffermare la sua presenza sull’isola e lo deve fare anche attraverso azioni concrete di sostegno ad una comunita’ che continua a tenere aperta quella porta in nome del rispetto dei diritti umani, nonostante enormi sacrifici e nonostante qualcuno abbia intenzione di chiuderla. La Porta d’Europa, ha proseguito il primo cittadino, “e’ uno dei simboli della nostra isola e della nostra comunita’, e’ un’opera conosciuta a livello internazionale e vederla sfregiata in modo cosi’ volgare e’ una ferita che fa male e che ci preoccupa. Lampedusa si e’ sempre sobbarcata il peso di un’accoglienza che ha urgente bisogno di regole certe e condivise, e continua a farlo nonostante l’emergenza coronavirus che sta determinando una crisi economica e sociale che sull’isola non ha precedenti e che rischia di essere terreno fertile per chi vuole sobillare tensioni, divisioni e pericolosi atti di ribellione nei confronti delle Istituzioni”. Da qui l’appello al governo nazionale, alla Comunita’ europea “e a quanti hanno a cuore i valori della pace e dei diritti umani affinche’ a Lampedusa si intervenga al piu’ presto con azioni di concreta solidarieta’ e sostengo alla comunita’ locale, prima che un’ondata di odio sociale travolga tutto”.

“Non saranno di certo dei teli e del nastro, che hanno sfregiato la Porta d’Europa, a cancellare la nostra memoria. Non rappresenta degnamente i lampedusani quella sparuta minoranza che con un gesto vile ha infangato la dignita’ di un popolo che ha fatto onore all’umanita’ intera e che, malgrado le difficolta’ che ha affrontato negli anni ed in special modo nell’ultimo periodo, non ha ricevuto le attenzioni e le risposte che si merita”. A dirlo e’ il parlamentare europeo e vicepresidente della Commissione LIBE a Bruxelles, Pietro Bartolo (S&D), che per anni e’ stato il medico responsabile del Poliambulatorio dell’isola. “La Porta d’Europa – sottolinea Bartolo – deve tornare ad essere il simbolo di una terra per natura solidale, ma non per questo disponibile ad essere dimenticata. Lampedusa e’ Italia. Lampedusa e’ Europa”.

Un messaggio solidale a tutta l’isola di Lampedusa è arrivata da Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati che in un post su facebook scrive: “lo sfregio alla “Porta d’Europa” è un gesto da condannare con forza. Abbiamo il compito – come istituzioni – di stare al fianco di tutti i cittadini, essere presenti in tutte le situazioni difficili. Da anni Lampedusa è un territorio che ci rende orgogliosi perché mette sempre in primo piano la tutela della vita umana. La comunità lampedusana non deve essere mai lasciata sola. Sta alle istituzioni italiane ed europee adoperarsi fattivamente con azioni e interventi a sostegno. Non lasciamo spazio alle derive razziste ed estremiste, rispondiamo coi fatti.”

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.14/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.14/2026
Pagina 1 di 17
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv