“Spaccio di cocaina a Favara”, dimezzata condanna in appello per 31enne
La vicenda è legata ad un’inchiesta della Procura di Agrigento su un traffico di stupefacenti tra Favara, Canicattì, Racalmuto e la Città dei templi
La prima sezione della Corte di appello di Palermo, riformando la sentenza di primo grado, ha dimezzato la condanna nei confronti di Emilio Nobile, 31 anni, di Favara, per il reato di spaccio di droga. I giudici, accogliendo l’istanza dell’avvocato Salvatore Cusumano, hanno ritenuto gli episodi di lieve entità e caratterizzati da una ridotta offensività e, per tale motivo, la pena inflitta è scesa da 3 anni e 3 mesi ad 1 anno e 8 mesi. La vicenda è legata ad un’inchiesta della Procura di Agrigento su un traffico di stupefacenti tra Favara, Canicattì, Racalmuto e la Città dei templi.
Altri due imputati, giudicati col rito abbreviato, sono già stati scagionati in primo grado e le loro assoluzioni sono diventate definitive. Le indagini, sviluppatesi tra agosto e ottobre 2018, avrebbero portato alla luce oltre trenta episodi di cessioni di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish. La droga veniva acquistata, suddivisa e ceduta agli acquirenti utilizzando un linguaggio criptico: “red bull”, “pony bianco”, “coniglio cucinato”, “bottiglie di vino”. Cristallizzate diverse cessioni che potevano variare nel quantitativo: esigue, come ad esempio 0,5 grammi, a quelle più consistenti fino ad arrivare anche ad oltre 100 grammi.


