Guardia di Finanza di Catania, visita ispettiva del generale Rapanotti

Redazione

Guardia di Finanza di Catania, visita ispettiva del generale Rapanotti
| Pubblicato il giovedì 14 Gennaio 2021

Guardia di Finanza di Catania, visita ispettiva del generale Rapanotti

di Redazione
Pubblicato il Gen 14, 2021

Il Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione Riccardo Rapanotti, ieri e oggi, si è recato in visita al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania e presso le sedi territoriali della Compagnia di Riposto, della Compagnia di Paternò e della Tenenza di Acireale.

L’alto ufficiale si è intrattenuto con una rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri di ciascun reparto e del Comando Provinciale etneo, nonché con i delegati dell’organo di rappresentanza militare e delle locali Sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia in congedo ANFI. 

Nel corso dell’incontro con il personale, il Generale Rapanotti ha rivolto parole di compiacimento per l’encomiabile attività svolta dalla Guardia di Finanza di Catania a tutela della legalità e a presidio degli interessi economico-finanziari del Paese, con particolare riferimento agli importanti risultati raggiunti nella lotta all’evasione fiscale, nel contrasto allo sperpero di denaro pubblico e nella lotta alla criminalità organizzata, rivolgendo un pensiero all’enorme impegno profuso dai finanzieri nel concorso alla lotta contro la pandemia da COVID-19.

Il Comandante Regionale ha dunque ricordato le brillanti operazioni realizzate con significativa dedizione dai Finanzieri etnei come “Halcon” con la quale è stato interrotto un ingente traffico di sostanze stupefacenti con il Sud America che ha portato al sequestro di oltre 400Kg di cocaina; come “MazzettaSicula” che ha portato alla luce la conduzione illecita della discarica di Lentini (SR), la vicinanza dei Leonardi al clan Nardo, espressione del clan Santapaola, e la corruzione di pubblici funzionarinonché l’ingente disponibilità di denaro contante(sequestrati circa 1,4 milioni di euro e 500mila euro di assegni); come “Buche d’Oro” che ha evidenziato una sequela di fatti corruttivi, in cui erano coinvolti dipendenti dell’ANAS (area compartimentale di Catania), riguardante la manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale e, non ultima, “Report” conclusa lo scorso mese di dicembre con la quale è stato disarticolato il ramo del clan mafioso “Laudani” operante nel territorio acese.

di Redazione
Pubblicato il Gen 14, 2021


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