Tre minorenni feriti in una sparatoria, 5 fermi per tentato omicidio
La vicenda risale allo scorso 11 giugno quando un commando è entrato in azione facendo fuoco nei pressi di un campetto di calcio
La Polizia di Stato di Catania, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica, ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo del pm nei confronti di cinque persone “gravemente indiziate dei delitti di tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, aggravati dall’articolo 416 bis 1. co. 2 cp per aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata clan ”Cappello-Bonaccorsi” di cui quattro sono stati rintracciati a Floridia (SR) e due a Catania – e di uno per favoreggiamento aggravato”.
La sera dell’11 giugno personale della Polizia di Stato è intervenuto nel quartiere di San Giovanni Galermo, perché era stata segnalata l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco. Sul posto non erano presenti le eprsone coinvolte, ma sono stati recuperati numerosi bossoli vicino ad un chiosco ed una pistola nei pressi di un campetto di calcio. Poco dopo i sanitari del Policlinico hanno riferito che si erano presentate tre persone di minore età feriti da colpi di arma da fuoco in diversi punti del corpo, di cui uno in condizioni più gravi, tuttora ricoverato al Cannizzaro. In fase di sopralluogo, oltre al materiale balistico, sono stati rinvenuti degli scooter uno dei quali presentava un foro verosimilmente prodotto dall’impatto di un proiettile. Negli stessi momenti, una Gazzella dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania ha intercettato in via San Paolo, a Gravina di Catania (CT), tre scooter con a bordo ciascuno due soggetti, travisati con passa montagna e targhe occultate. I militari ingaggiavano un inseguimento con uno dei motoveicoli e durante la fuga il passeggero, caduto dal mezzo, ha lanciato in un terreno, di un oggetto rivelatosi poi essere una pistola, calibro 9×21 con colpo in canna, risultata oggetto di furto in abitazione. L’uomo è stato trovato con indosso una protezione balistica improvvisata da libri, coperte e nastro isolante, tra loro assemblati.
Nel corso delle immediate attività di indagine condotte dalla Squadra Mobile, grazie alla disamina di videosorveglianza presenti nell’area teatro degli eventi, la polizia giudiziaria – sulla base degli indizi emergenti dai filmati acquisiti in fase investigativa – ha ricostruito la dinamica dei fatti individuando un commando armato, composto da sei persone su tre motocicli, tra cui l’uomo arrestato, in quanto disfattosi dell’arma, tutte travisate, che, in prossimità della piazza, aveva iniziato a sparare i colpi di pistola in direzione dei giovani nella parte dello spiazzo adiacente il chiosco bar.


