Furti tir e trattori: 13 fermi in Sicilia, capo banda portava con se figlioletto di 5 anni (ft e vd)

Redazione

Cronaca

Furti tir e trattori: 13 fermi in Sicilia, capo banda portava con se figlioletto di 5 anni (ft e vd)

di Redazione
Pubblicato il Nov 22, 2018
Furti tir e trattori: 13 fermi in Sicilia, capo banda portava con se figlioletto di 5 anni (ft e vd)

Debellata dalla Polizia di Stato un’associazione a delinquere, votata soprattutto alla commissione di reati contro il patrimonio in ambito rurale – in particolare di furti di autocarri, di escavatori, di trattori e di quad – e formata da soggetti di nazionalità italiana e romena che avevano razziato in aziende agricole del territorio di Enna e delle province limitrofe, arrecando danni a numerose imprese per diverse decine di migliaia di Euro. Grazie all’azione degli Investigatori è stata recuperata parte della refurtiva, composta principalmente da numerosi mezzi da lavoro di ingente valore, e sono stati fermati tredici soggetti. Durante l’esecuzione dei colpi, il principale esponente del gruppo criminale portava con sé il figlio minorenne, di pochi anni d’età.

Ci sono otto italiani e cinque romeni tra gli arrestati nell’operazione “Draci”, condotta nella notte dalla Squadra mobile di Enna con il supporto di reparti della Polizia di altre province e coordinata dalla procura ennese, che ha portato a 13 fermi di indiziato di delitto.

Una banda specializzata nei furti di mezzi agricoli e di cantiere capeggiata da un catanese e da un romeno. Alemeno una trentina i colpi nel corso di quest’anno tra Enna, Catania e Caltanissetta. Secondo le accuse i capi della banda, un romeno – Madalin Ionut Finaru, 24 anni – e un catanese – Fabrizio Marino, 27 anni – dirigevano dalla ‘sede operativa’ di Ramacca, l’intera organizzazione, gestendo i rapporti con gli altri componenti, custodendo temporaneamente escavatori, camion, trattori, e altri mezzi agricoli rubati e occupandosi della succedeva vendita.

Una gang ben organizzata nella quale ciascuno svolgeva un preciso ruolo, da chi si occupava materialmente dei furti a chi controllava la zona durante i colpi.

Stupefacente ed altro sequestrati

Le aziende venivano individuate sulla base dei mezzi posseduti, e mediamente il valore di quanto sottratto oscillava tra i 10 ed i 50 mila euro. Le indagini hanno permesso di accertare che uno dei boss dei furti, quando metteva a segno i colpi, portava con sè il figlio di 5 anni, probabilmente per non destare sospetti in caso di controlli delle forze dell’ordine.

Le cimici collocate nell’abitazione dell’uomo, separato dalla moglie, hanno permesso di intercettare alcune conversazioni dalle quali emerge che il bimbo, parlando con la nonna, diceva: “Questa sera vado a lavorare con papà, perchè dobbiamo mangiare”.

Il piccolo preferiva stare col padre e insisteva nel volere guidare i veicoli rubati, quasi fosse tutto un gioco.

Una trentina i furti messi a segno nelle province di Enna, Catania e Caltanissetta, tra gennaio e novembre, con una media di 3 colpi al mese, anche se la banda aveva cominciato a colpire con maggiore frequenza tra settembre e ieri, quando sono scattati i fermi proprio per porre fine all’attività che ha pesantemente danneggiato le imprese colpite.

Gli indagati sono stati associati a varie carceri siciliane.

L’operazione, particolarmente complessa, ha visto il coinvolgimento di circa un centinaio di poliziotti della Squadra mobile di Enna, del Commissariato di Piazza Armerina, della Squadra mobile di Catania, dell’Ufficio prevenzione generale, dei Commissariati di Leonforte e Nicosia, della Compagnia Carabinieri di Palagonia, e stazione carabinieri di Ramacca, coordinati dal procuratore di Enna, Massimo Palmeri, e dei sostituti Giovanni Romano, Domenico Cattano e Orazio Longo.

In manette sono finiti Madalin Ionut Finaru rumeno, 24 anni, residente a Ramacca (Catania); Fabrizio Marino, catanese, 27 anni, residente a Ramacca con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio; Alfio Di Stefano, catanese, 35 anni, residente a Ramacca; Georgian Dan, rumeno, 31 anni, residente a Ramacca; Giuseppe Balsamo, catanese, 30 anni; Giuseppe Calogero Ghinnici, catanese, 32 anni residente Paterno’; Loris Salvatore Di Benedetto, catanese, 20 anni, residente a Ramacca; Angelo Samuele Compagnino, catanese, 23 anni residente a Ramacca; Dumitru Ilie, rumeno, 33 anni, residente a Ramacca; Giovanni Curello, catanese, 21 anni, residente a Ramacca; Mihaita Sandu, rumeno, 32 anni, residente a Ramacca; Andrea Carmelo Cono Schepis, di Messina, 45 anni, residente a Paternò; Anthony Schepis, catanese, 20 anni, residente a Paternò.

 


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04