Il Papa a Lampedusa, l’Arcivescovo di Agrigento: “Sua visita ultima carezza per i morti in mare”
E' il saluto finale di mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento, al termine della messa presieduta da Papa Leone
“Qui a Lampedusa, c’erano ad aspettarla i rappresentanti di un’umanità sospesa, ma fiduciosa di potersi ancorare a un “Porto Salvo”, capace di farle rialzare lo sguardo. C’erano innanzitutto quelli che non ce l’hanno fatta, come il piccolo Yousuf, a cui ha reso omaggio durante la sua prima sosta, al cimitero”. E’ il saluto finale di mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento, al termine della messa presieduta da Papa Leone.
“Per loro questo ‘Mare Nostrum’, che per noi è fonte di prosperità e generatore di bellezza – ha aggiunto – è diventato una voragine di disperazione e un abisso di morte. Chissà quanti ne ha trattenuti nei suoi fondali, oltre a quelli che ha restituito e che riposano in vari cimiteri di questa diocesi. La sua visita ha rappresentato per ciascuno di loro quell’ultimo bacio e quell’ultima carezza, che forse avrebbero reso meno amara la morte; ha rappresentato quell’umanissimo pianto su una tomba, che ai loro cari è stato negato; ha rappresentato soprattutto la certezza della vita che sconfigge la morte e risorge per non morire più, libera ormai dagli affanni e dalle angosce dell’esistenza terrena”.


