Caltanissetta

Sequestro discarica Camastra, Venturi (Sidercem) annuncia querele ma…

Riceviamo e pubblichiamo: Ho già incaricato i miei legali di fiducia per intraprendere nelle sedi giudiziarie ogni azione legale e risarcitoria a tutela della mia reputazione e dell’immagine della Sidercem (azienda in cui ricopro il ruolo di amministratore), per alcune notizie dal contenuto totalmente falso e altamente diffamatorio pubblicate da codesta testata giornalistica nell’articolo del […]

Pubblicato 8 anni fa

Riceviamo e pubblichiamo:

Ho già incaricato i miei legali di fiducia per intraprendere nelle sedi giudiziarie ogni azione legale e risarcitoria a tutela della mia reputazione e dell’immagine della Sidercem (azienda in cui ricopro il ruolo di amministratore), per alcune notizie dal contenuto totalmente falso e altamente diffamatorio pubblicate da codesta testata giornalistica nell’articolo del 27 dicembre scorso dal titolo “Camastra, i rifiuti pericolosi dei big nella discarica
Prodotti anche da Eni, Raffineria, Fincantieri e Ilva?”.

Fatti destituiti da qualsivoglia fondamento ed infamanti che lasciano intendere, maliziosamente, un comportamento non trasparente della Sidercem nell’attività di classificazione di alcuni rifiuti prodotti da Fincantieri a Termini Imerese.

Ulteriori notizie completamente false, chiaramente maliziose e diffamatorie, pubblicate nel suddetto articolo, riguardano i rapporti “rodati” tra A&G e Sidercem che avrebbero prodotto degli “interessamenti” per ottenere le autorizzazioni dalla Regione Abruzzo per lavori in provincia di Chieti.

La Sidercem, nel corso della sua storia aziendale, si è sempre distinta per la massima trasparenza nel rapporto con la pubblica amministrazione. Il rispetto dei principi etici e della legalità, per il sottoscritto e per l’azienda, rappresentano da sempre condizioni imprescindibili ed irrinunciabili per la crescita sana della Sidercem.

Non permetterò mai a nessuno di infangare gratuitamente la mia persona ed il buon nome della Sidercem, un’azienda, com’è noto, in cui vi operano da decenni amministratori e lavoratori onesti, qualificati e dediti soltanto al sacrificio ed alla crescita complessiva dell’azienda nel rispetto di ogni regola di legge.

Le diffamazioni contenute nel suddetto articolo saranno oggetto di giudizio davanti ai tribunali, per il gravissimo danno procurato alla mia reputazione ed all’immagine della Sidercem.

Dott. Marco Venturi – Amministratore Sidercem Srl

Nel prendere atto della nota del dottor Venturi significhiamo ad esclusivo beneficio dei nostri lettori quanto segue:

Grandangolo ha correttamente scritto che Venturi e la sua società non risultano indagati.

La Sidercem o Venturi compaiono nel provvedimento di sequestro firmato del Gip del Tribunale di Palermo Antonella Consiglio a partire da pagina 9 laddove il magistrato scrive testualmente:

18) D’ANGELO e DI SILVESTRO Pasquale, nelle rispettive qualità sopra indicate, per lo meno dall’aprile 2015, smaltivano abusivamente presso la discarica per rifiuti speciali non pericolosi, sita in Camastra, gestita da “A & G s.r.l.”, quantitativi non determinati di rifiuti speciali pericolosi del tipo “rifiuti provenienti dal trattamento meccanico dei rifiuti contenenti sostanze pericolose — codice CER 19.12.11” fraudolentemente classificati con codice CER 19.12.12 (“altri rifiuti provenienti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19.12.11* con classe di pericolosità H7”), provenienti dagli stabilimenti di “L.V.S.”, siti in Termini Imerese e Campofelice di Roccella, accompagnati da certificazioni analitiche di comodo eseguite dal laboratorio “Ecologica Buffa s.r.l.” e dai rapporti di prova per l’accettazione in discarica artatamente redatti su incarico di “A & G s.r.l.” da “Sidercem s.r.l.”, tutti recanti dati tecnici non compiutamente rappresentativi della reale natura dei rifiuti, in tal modo conseguendo ingiusti profitti indebitamente percepiti da “A & G s.r.l.” quale corrispettivo per i rifiuti abusivamente accettati in discarica.

A pagina 83 un capitolo del provvedimento viene titolato testualmente:

False certificazioni analitiche eseguite sia dal laboratorio incaricato dal produttore (la ECOLOGICA BUFFA S.r.l.) che dal laboratorio incaricato dalla A & G. la SIDERCEM S.r.l., che verificava la conformità dei rifiuti per l’accettazione in discarica dopo che il laboratorio CADA snc li aveva classificati come pericolosi.

Ed a pagina 86 continua così:

Il problema è stato poi risolto dalla A & G incaricando il laboratorio SIDERCEM, che già si occupava del monitoraggio d ha discarica, per rifare presso LVS i campionamenti in precedenza effettuati dalla CADA e le relative analisi, come e erge in una conversazione telefonica intercettata in data 13 marzo 2015 alle ore 09:33:40, sull’utenza cellulare in uso a BRUNO Alfonso, il quale ha comunicato tale decisione al titolare della LVS, RUBINO Gaetano. I rifiuti suddetti. infatti, sono stati successivamente smaltiti in discarica, come emerge sia da una conversazione telefonica intercettata in data 21 aprile 2015 alle ore 09:06:48 sull’utenza , in uso a BRUNO Alfonso. Da accertamenti condotti presso l’impresa LVS nonché presso il laboratorio SIDERCEM, infatti, è emerso che il laboratorio SlDERCEM, analizzando gli stessi rifiuti (recanti codice CER 19.12.12) classificati come pericolosi e non ammissibili dalla CADA s.n.c., li ha classificati come non pericolosi ed ammissibili in discarica, infatti: La CADA s.n.c., in data 06.03.2015 ha classificato come pericoloso con classe di pericolosità 117, rifiuti recanti codice CER 19.1212 prelevati presso la piattaforma COREPLA di Campofelice di Roccella, gestita dalla LVS. Gli stessi rifiuti, nelle date 27.03.2015 e 16.06.2015 sono stati classificati dal Laboratorio SIDERCEM come …”…conforme al conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi…, permettendo il conferimento in discarica; La CADA a.n.c., in data 06.03.2015, ha classificato come pericoloso con classe di pericolosità11- 7, rifiuti recanti codice CER 19.12.12 prelevati presso la LVS, stabilimento di Termini Imerese. Gli stessi rifiuti, nelle date 27.031015 e 22.06.2015 sono stati classificati dal laboratorio SIDERCEM come…”conforme al conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi…, permettendo il conferimento in discarica. In questo caso la A & G, al fine di permettere l’afflusso in discarica di un rifiuto non ammissibile, ha aggirato il problema incaricando un secondo laboratorio per l’esecuzione del campionamento e delle relative analisi di verifica di conformità, piuttosto che porre in essere pressioni sul laboratorio CADA per indurlo alla rettifica del certificato, poiché il certificato era stato già emesso dal laboratorio CADA – come è emerso nell’ambito di una conversazione telefonica tra BRUNO Alfonso e DI SILVESTRO Pasquale.

A pagina 87, tra l’altro, si legge:

La classificazione del rifiuto secondo le esigenze della A &GG e dei produttori del rifiuto ad essa collegata (che non collimano con i dettami normativi riguardanti la corretta classificazione del rifiuto — cfr. premessa alla presente informativa) è stata eseguita dalla SIDERCEM allo scopo di “lubrificare” quel sistema di reciproco scambio di favori che permette ai due imprenditori di ottenere notevoli vantaggi anche in termini di riduzione dei tempi per il rilascio di autorizzazioni. La SIDERCEM, infatti, essendo aggiudicataria di un appalto per l’esecuzione di alcune indagini geognostiche in Civitaluparella (CH), ha avuto necessità di acquisire alcune autorizzazioni per il cui rilascio l’ente competente era la Regione Abruzzo. Al fine di ottenere tali autorizzazioni in tempi rapidi, VENTURI Marco ha chiesto al D’ANGELO se conoscesse qualcuno presso il suddetto ente. Il D’ANGELO, memore delle analisi aggiustate dalla  SIDERCEM, ha offerto la sua disponibilità a verificare la pratica presentandosi alla Regione come consulente esterno della SIDERCEM stessa…”

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