Agrigento, bancarotta Burgio: prosegue il processo, ufficiale della Gdf risponde alla difesa
Si svolta, ieri presso il Tribunale di Agrigento, una udienza del processo a carico di Giuseppe Burgio, imprenditore agrigentino di 51 anni, finito in manette con l’accusa di bancarotta fraudolenta. In aula, a rispondere alle domande della difesa, nella veste di teste, è stato il luogotenente della Guardia di Finanza, Gioacchino Seminatore, che si è […]
Si svolta, ieri presso il Tribunale di Agrigento, una udienza del processo a carico di Giuseppe Burgio, imprenditore agrigentino di 51 anni, finito in manette con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
In aula, a rispondere alle domande della difesa, nella veste di teste, è stato il luogotenente della Guardia di Finanza, Gioacchino Seminatore, che si è occupato in prima persona delle indagini sulla vicenda che vede coinvolto l’ex re dei supermercati.
Burgio, che ha chiesto di fornire dichiarazioni spontanee al processo, ha voluto evidenzare come i valori relativi al patrimonio immobiliare finito nell’inchiesta sia stato sottostimato dai curatori fallimentari e proprio nei confronti dell’operato di alcuni di loro ha manifestato perplessità.
Giuseppe Burgio è in cella dall’ottobre del 2016 scorso quando, in un blitz eseguito dalla Guardia di Finanza e denominato “Discount”, fu arrestato con l’accusa di aver distratto diversi milioni di euro.
La difesa dell’imprenditore 51enne di Porto Empedocle, rappresentata dall’avvocato Danile, aveva presentato istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame che però ha respinto il ricorso.
La prossima udienza è stabilita per il prossimo 22 gennaio.




