Chiuse le indagini sulla strage di Monreale, in tre verso il processo
Rispondono del reato di strage (pena minima 24 anni) per la morte di Massimo Pirozzo, Andrea Miceli e Salvatore Turdo, i primi due di 26 anni, l'altro di 23
Con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato prima di Capodanno, la Procura della Repubblica di palermo ha concluso gli accertamenti sulla strage di Monreale (palermo), avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 aprile scorsi.
Si tratta dell’atto propedeutico alla possibile richiesta di rinvio a giudizio e alla successiva celebrazione di un processo in corte d’assise (non si puo’ piu’ andare in abbreviato davanti al Gup, per questi reati) nei confronti dei tre giovani dello Zen Salvatore Calvaruso, oggi di 20 anni, Samuel Acquisto, di 19, e del ventunenne Mattias Conti. Rispondono del reato di strage (pena minima 24 anni) per la morte di Massimo Pirozzo, Andrea Miceli e Salvatore Turdo, i primi due di 26 anni, l’altro di 23, colpiti mentre si trovavano tra la folla di giovani che frequentava il bar 365 di Monreale, poco distante dal Duomo famoso in tutto il mondo. I tre indagati sono accusati anche del ferimento di Nicolo’ Cangemi e Gabriele Badagliacca, che rischiarono anche loro di essere uccisi in quella notte di autentica follia. I carabinieri della Compagnia del paese a cinque chilometri da palermo hanno ricostruito i fatti, in base alle testimonianze e alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza: sostengono, nella corposa documentazione consegnata ai pm Maurizio Bonaccorso, Felice De Benedittis e Luisa Vittoria Cardinale, che a sparare siano stati Calvaruso e Conti mentre Acquisto avrebbe istigato gli altri due a premere il grilletto.
Indagato a piede libero per rissa anche Michele Acquisto, cugino di Samuel, che risponde anche di reati legati alla detenzione e al porto illegale delle armi. I difensori sono gli avvocati Corrado Sinatra, Riccardo Bellotta e Francesco Oddo, che ora avranno venti giorni di tempo per chiedere eventuali nuovi interrogatori, depositare memorie e ulteriori consulenze o testimonianze. Trascorso il termine, i pm potranno decidere se chiedere il processo, formulando le imputazioni.






