Giudiziaria

Droga nei locali della movida messinese: 26 arresti

Operazione Alcantara: 26 arresti

Pubblicato 5 anni fa

I carabinieri del Comando Provinciale di Mesina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip, su richiesta della Dda guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, nei confronti di 26 persone accusate a vario titolo di associazione finalizzata al traffico e detenzione di droga ed estorsione. Per 13 e’ stato disposto il carcere, per gli altri 13 i domiciliari. L’indagine, condotta della Compagnia Carabinieri di Taormina, ha colpito una rete di distribuzione della droga che operava nelle localita’ turistiche messinesi di Taormina e Giardini Naxos e in vari centri urbani della valle dell’Alcantara.

Fino al lockdown, lo spaccio avveniva in alcune discoteche e locali della movida notturna taorminese sulla base degli storici accordi di spartizione delle piazze di spaccio stretti tra i clan mafiosi Brunetto e Cintorrino, che fanno affari nell’area di Giarre, Fiumefreddo e Calatabiano, in provincia di Catania e alimentano e controllano anche il fiorente mercato degli stupefacenti nelle localita’ turistiche della riviera ionica messinese. Nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi arresti in flagranza e sequestri che hanno documentato il business delle due organizzazioni criminali che si servivano di numerosi giovani, tra cui molti minorenni, per lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana e ricorrevano all’intimidazione e alla violenza per il recupero dei crediti maturati dalla vendita della droga.

Dei 26 destinatari della misura cautelare, 13 sono stati condotti in carcere e altrettanti agli arresti domiciliari. Uno degli arrestati, in quanto minore all’epoca dei fatti, e’ stato raggiunto da un provvedimento cautelare emesso dal gip presso il Tribunale dei minorenni di Messina, su richiesta della locale procura per i minorenni. Molto giovani anche gli altri indagati raggiunti dal provvedimento cautelare: sedici degli arrestati hanno tra i 18 e 24 anni. L’indagine ha colpito una rete di distribuzione di sostanze stupefacenti operante nelle localita’ turistiche messinesi di Taormina e Giardini Naxos, nonche’ nei centri urbani della vicina valle dell’Alcantara (Gaggi, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara e Roccella Valdemone). E’ stata avviata nel settembre 2018, a seguito dell’arresto in flagranza di reato di un minore trovato in possesso di un chilo di marijuana, 15 grammi di cocaina e 11 di hashish. Sono state poi individuate due organizzazioni criminali, la prima nel territorio di Gaggi e nella valle dell’Alcantara, la seconda a Giardini Naxos e Taormina. Per il primo gruppo criminale sono stati raccolti elementi utili a contestare il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti a carico di otto persone, mentre altre quattro sono indagate per vari episodi di spaccio. Oltre trenta sono gli episodi di spaccio documentati dai carabinieri, diversi dei quali effettuati verso minorenni. L’organizzatore reperiva settimanalmente carichi di cocaina e marijuana da fornitori catanesi che poi venivano smerciati con la collaborazione dei due figli (uno dei quali all’epoca minorenne) e altri pusher stabilmente arruolati. Il gruppo si serviva della collaborazione di alcuni ragazzi, anche minorenni, che smerciavano lo stupefacente, principalmente marijuana, a loro coetanei e che custodivano la droga ricevendo quale ricompensa, alcune dosi di narcotico per loro uso personale. Documentate alcune estorsioni commesse dagli indagati con minacce e violenza per ottenere il pagamento di somme di denaro dovute da acquirenti insolventi; in due circostanze, al fine di ottenere i pagamenti dovuti, gli indagati si sono appropriati delle autovetture degli acquirenti morosi, trattenendole per diversi giorni fino al pagamento del credito.

Gli ulteriori sviluppi investigativi hanno consentito di individuare una seconda organizzazione criminale con base a Giardini Naxos: in questo caso, le risultanze acquisite hanno consentito di contestare il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti a 12 persone. Anche tale gruppo reperiva stabilmente la droga sul mercato catanese grazie ai contatti del capo dell’organizzazione, un 29enne di Giardini Naxos, arrestato nel maggio 2020 dai carabinieri di Giarre in quanto ritenuto organico al clan mafioso Brunetto, articolazione del clan Santapaola Ercolano egemone a Giarre, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia e Castiglione di Sicilia. A seguito del suo arresto, il gruppo criminale ha continuato comunque ad operare nel traffico di sostanze stupefacenti, sotto la direzione del suo braccio destro, un 36enne di Fiumefreddo. I legami con la criminalita’ organizzata catanese consentivano di acquistare quantita’ significative di stupefacente in conto vendita per poi immetterle sul mercato nei pressi di noti e frequentati locali della movida di Taormina e Giardini Naxos, oppure mediante consegne in favore di acquirenti abituali; i proventi dell’attivita’ di spaccio venivano consegnati al capo dell’organizzazione che provvedeva a dividere gli utili tra gli associati, reinvestendo parte dei profitti nell’acquisto di nuovi carichi di sostanza stupefacente. Anche questa organizzazione ricorreva alla violenza e all’intimidazione per regolare i conti connessi con il narcotraffico. Significativo, a tal proposito, e’ un episodio verificatosi nel maggio del 2019, quando su disposizione del capo, alcuni esponenti del gruppo hanno picchiato un giovane che si era allontanato dal giro e che era sospettato, quindi, di poter essere un informatore delle forze dell’ordine. Il pestaggio, avvenuto all’esterno di un noto locale della movida di Giardini Naxos, fu ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del bar: il giovane e’ stato colpito con un bloccasterzo, subendo lesioni per dieci giorni di prognosi. I carabinieri di Taormina hanno eseguito numerosi arresti in flagranza e sequestri di droga: complessivamente sono state arrestate in flagranza 9 persone, 3 deferite in stato di liberta’ e sono stati sequestrati circa 2,5 chili di marijuana, 40 grammi di cocaina e 20 di hashish. L’operazione ha impegnato circa 200 uomini del Comando provinciale di Messina, con il supporto dei carabinieri Cacciatori di Sicilia e delle unita’ cinofile del Nucleo di Catania.

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