Giudiziaria

“Truffa all’UE su concessione agricola nella base di Sigonella”, 5 indagati

Avrebbero finto di avere la concessione dell'area demaniale in cui è stato realizzato l'aeroporto militare di Sigonella per intascare i contributi

Pubblicato 4 settimane fa

Sono cinque gli indagati per la truffa all’Ue che oggi ha portato al sequestro di 441mila euro. Secondo l’accusa avrebbero finto di avere la concessione dell’area demaniale in cui è stato realizzato l’aeroporto militare di Sigonella per intascare i contributi europei per l’agricoltura. Un raggiro scoperto dai pm dell’ufficio siciliano della Procura Europea Gery Ferrara ed Amelia Luise. Il provvedimento nasce da una indagine svolta d’iniziativa dai carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina che hanno scoperto che una ditta catanese, dopo essersi aggiudicata la gara per l’esecuzione di un servizio di “sfalcio d’erba” nella zona aeroportuale, ha richiesto contributi europei sostenendo di avere il possesso titolato dei terreni (si tratta di una superficie di 368,76,13 ettari tra le provincie di Siracusa e Catania).

Approfittando di un’apparente ambiguità della parola “concessione”, gli indagati hanno finto dunque di aver avuto i terreni in concessione, nonostante fossero pienamente consapevoli che la concessione fosse a vantaggio dell’Aeronautica Militare e che legittimato fosse solo il servizio di sfalcio d’erba e non lo svolgimento di attività agricole oggetto di finanziamento comunitario. Gli indagati sono due fratelli, un ex responsabile di sede CAA (Centro Assistenza Agricola), il titolare dell’impresa individuale e la sua convivente, operatrice del CAA e dunque deputata ai controlli delle pratiche. La truffa ha portato a finanziamenti illeciti per 375.452,57 euro.

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