Beni confiscati alla mafia da riqualificare grazie al Pnrr: un’occasione unica nell’agrigentino

Giuseppe Castaldo

| Pubblicato il domenica 28 Novembre 2021

Beni confiscati alla mafia da riqualificare grazie al Pnrr: un’occasione unica nell’agrigentino

Ciascun bene può ottenere fino a 2,5 mln euro di finanziamento, l’appello dell’associazione A Testa Alta ai comuni: “Partecipate al bando”
Pubblicato il Nov 28, 2021

Un’occasione unica. Trasformare beni immobili un tempo di proprietà della criminalità organizzata agrigentina in scuole, centri anti-violenza, case rifugio, residenze sociali, giardini o sedi per istituzioni e forze dell’ordine. Sono 397 i beni confiscati alla mafia già destinati alla provincia di Agrigento e, in particolare, a diciotto comuni. Tra questi spiccano il comune di Licata con 109 beni e il comune di Canicattì con 59.

Ed è proprio ai sindaci di queste realtà che si rivolge l’associazione “A testa alta”, tra i più costanti e presenti presidi di legalità sul territorio, lanciando un appello a partecipare al bando pubblicato negli scorsi giorni dall’Agenzia per la coesione territoriale. L’Ente chiede in sostanza ai comuni interessati di presentare proposte e progetti concreti e fattivi al fine di intercettare finanziamenti per intervenire e riqualificare i beni confiscati già destinati al patrimonio.

L’occasione del Pnrr – Missione 5 – Inclusione e coesione – Componente 3 – Interventi speciali per la coesione territoriale- Investimento 2 – Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie finanziato dall’Unione europea Next Generation EU – è irripetibile e può rappresentare la chiave di volta nell’atavico problema della riqualificazione dei beni confiscati che spesso, una volta tolti dalle mani della criminalità organizzata, vengono lasciati all’abbandono. Ciascun progetto può ottenere fino a un massimo di 2,5 milioni di euro di finanziamentoe sono finanziabili tutte le spese collegate alla realizzazione dell’opera, anche sostenute da azioni intraprese a partire dall’1 febbraio 2020, nel caso di lavori già avviati.

È previsto un anticipo pari al 15% del finanziamento complessivo, seguito da pagamenti intermedi — a seguito delle fatture emesse — pari ciascuno ad almeno il 10% del totale. Dopo il certificato di ultimazione dei lavori, sarà erogato il saldo del 10%. In particolare, tale avviso ha lo scopo di individuare, mediante procedura valutativa selettiva con graduatoria, proposte progettuali finalizzate al recupero, ri-funzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata attraverso opere di demolizione e ricostruzione, di ristrutturazione e/o adeguamento per le finalità prescritte nel decreto di destinazione, ex art. 47, comma 2, del D.Lgs. n. 159/2011, per la restituzione alla collettività e reinserimento di tali beni nel circuito legale dei territori di appartenenza. La destinazione finale delle opere – da realizzarsi su beni confiscati già destinati ed iscritti nel patrimonio indisponibile dell’Ente assegnatario alla data di presentazione della domanda – potrà essere di natura istituzionale, sociale o economica, con il vincolo di riutilizzare i proventi a scopi sociali e per reinserire quanto prodotto nel circuito della legalità.

Nell’ambito delle possibili destinazioni d’uso, ai fini della graduatoria finale saranno premiati con un punteggio aggiuntivo i progetti destinati a creare all’interno del bene confiscato centri antiviolenza per donne e bambini o case rifugio, oppure ancora asili nido o micro-nidi. La domanda deve essere presentata entro le ore 12.00 del 24 gennaio 2022attraverso l’apposito sito internet, all’indirizzo https://bandi.agenziacoesione.gov.it/login, messo a disposizione dall’Agenzia per la Coesione territoriale.

La presentazione può avvenire solo attraverso il Modello di domanda allegato al bando, scaricabile al link https:// www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Allegato-1-3.pdf, insieme al quale occorre inviare anche il Modello di presentazione del progetto proposto (da compilare on line seguendo la traccia presente al link https://www.agenziacoesione.gov.it/ wp-content/uploads/2021/11/Allegato2.pdf) e i documenti richiesti dal bando relativi alla destinazione, all’iscrizione nel patrimonio indisponibile e alle caratteristiche del bene confiscato oggetto della proposta.

È possibile richiedere chiarimenti entro il 10 gennaio 2022 all’indirizzo email bando.beniconfiscati@agenziacoesione.gov.it, indicando come oggetto: “Avviso pubblico valorizzazione beni confiscati a valere sul Pnrr”.

L’associazione “A testa alta”, presieduta dall’avvocato Antonino Catania, ha scritto ai sindaci dei 18 comuni al momento interessati: “Invitiamo i sig.ri Sindaci dei Comuni della provincia di Agrigento assegnatari di beni confiscati a partecipare all’avviso affinché i beni sottratti alla criminalità organizzata vengano recuperati dallo stato di abbandono e degrado in cui versano e divengano finalmente opportunità concrete di aggregazione e socializzazione e di rivalsa per le comunità.”

Pubblicato il Nov 28, 2021


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