Mafia, Quaranta a racconta la sua affiliazione: “Ti senti immortale, invincibile… Cumannu iu e nuddru cchiù”
Sono stati depositati nella forma integrale e non riassuntiva i verbali contenenti le dichiarazioni rese dal nuovo pentito della mafia agrigentina, Giuseppe Quaranta: si tratta dei colloqui – avuto con i sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia, lo scorso 31 gennaio e 2 febbraio. Quaranta è un fiume in piena e ricostruisce tutti i passaggi […]
Sono stati depositati nella forma integrale e non riassuntiva i verbali contenenti le dichiarazioni rese dal nuovo pentito della mafia agrigentina, Giuseppe Quaranta: si tratta dei colloqui – avuto con i sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia, lo scorso 31 gennaio e 2 febbraio. Quaranta è un fiume in piena e ricostruisce tutti i passaggi della sua scalata criminale all’interno di Cosa Nostra, dall’affiliazione al ruolo di referente di Francesco Fragapane.
“Sa quannu ad un piccliddru c’arrigalanu a bicicletta nova, si senti di chiddi ca … cumannu ii e nuddu cchiù..” – dice Quaranta al sostituto procuratore della DDA Alessia Sinatra – “Francesco Fragapane lo conosco tramite Giuseppe Vella, inteso “Peppe a scecca”: è lui a portarmi nella masseria di Santa Elisabetta di Fragapane. Fragapane sapeva che io avessi curato insieme a Pasquale Alaimo la latitanza di Maurizio Di Gati e siccome mi ero comportato bene “m’arrivicì” – si dice – e da quel giorno comincia la mia processione. Inizialmente sembra che cambia la vita che inizia uno magari ad avere dello spazio a livello criminalità come dicevo poco fa diciamo che una persona si sente immortale, invincibile grande ma è tutto fumo e niente arrosto”.

