Licata, inchiesta “Halycon”: Gip convalida fermi, restano tutti in carcere

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Licata, inchiesta “Halycon”: Gip convalida fermi, restano tutti in carcere

di Redazione
Pubblicato il Ago 3, 2019
Licata, inchiesta “Halycon”: Gip convalida fermi, restano tutti in carcere

Il Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella ha convalidato tutti i fermi disposti dalla Dda di Palermo nell’ambito dell’operazione “Halycon” che ha smantellato a Licata un’agguerrita cosca mafiosa con aderenze nella politica e nella massoneria.

Dopo gli interrogatori di garanzia di ieri che hanno riguardato Giovanni Lauria, 79 anni detto il professore, il figlio Vito Lauria, 49 anni, “maestro venerabile”, della loggia “Arnaldo da Brescia”; Angelo Lauria, 45 anni, farmacista, Giacomo Casa, 64 anni; Raimondo Semprevivo (fermato nel blitz Assedio), 46 anni, Giovanni Mugnos, 53 anni, il magistrato ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere di tutti gli indagati. Con il provvedimento del Gip della città dei templi,ordinanza di 137 pagine con le quali convalida anche l’arresto in flagranza di Vito Lauria trovato in possesso di alcune cartrucce e Giacomo Mugnos, trovato in possesso di due revolver,si chiude la parentesi agrigentina della vicenda giudiziaria e tutto l’incartamento sarà trasferito al Gip del Tribunale di Palermo.

Anche il Gip di Palermo, Maria Cristina Sala, ha sciolto la riserva convalidando il fermo e la misura cautelare in carcere per Lucio Lutri, 60 anni, il funzionario del dipartimento regionale all’Energia ed ex maestro venerabile della loggia “Pensiero e azione” del Grande Oriente d’Italia, finito in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.

Secondo l’accusa Lutri – “ha sistematicamente messo a disposizione della consorteria mafiosa la privilegiata rete di rapporti intrattenuti con altri massoni professionisti ed esponenti delle istituzioni”.

Nel corso delle perquisizioni eseguite nell’abitazione e nell’ufficio regionale sono stati sequestrati documenti e hard disk contenenti listi di nomi – “diverse centinaia” – su cui ora si concentrano le attività di indagine.

Le indagini della Dda di Palermo – guidata da Francesco Lo Voi – sono coordinate dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Claudio Camilleri, Alessia Sinatra e Calogero Ferrara.


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