Amministrative 2026, la DC respinge l’aut aut del Mpa: “Appello peloso”
La nota di Marco Zambuto a nome della DC non fa sconti: "Il merito del risultato del 7 e 8 sarà solo di Di Mauro"
Se l’idea era quella latina del “si vis pacem, para bellum”, cioè se vuoi la pace prepara la guerra, la nota del coordinamento del MPA di oggi non ha colpito nel segno. Anzi, quel richiamo esplicito a conseguenze politiche sulla Regione a causa degli scontri locali ad Agrigento ha, se possibile, acuito le spaccature.
“Il richiamo all’unità da parte del Mpa – dice l’ex sindaco Marco Zambuto, oggi della Democrazia Cristiana – appare alquanto peloso, soprattutto se è seguito da un sottinteso ricatto. La responsabilità politica del disastro che si è realizzata ad Agrigento ha un nome e un cognome ed è Roberto di Mauro, il quale ha avuto la responsabilità del governo, o per meglio dire del malgoverno, degli ultimi cinque anni della città e ha avuto anche l’arroganza di porre veti prima sulla Lega e la DC in fase di campagna elettorale e poi solo sulla DC. Stia sereno, il sette e l’otto giugno il risultato sarà interamente suo e nessuno gli vuole togliere questo privilegio”

